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Innovazione UE: migliora, ma deve essere maggiore e più omogenea. Italia ancora indietro

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Il rendimento innovativo dell’Unione europea nel 2016 ha continuato a crescere, ma i progressi osservati presentano alcune difformità a livello geografico. È questa una delle principali conclusioni del recente quadro di valutazione dell’innovazione pubblicato dalla Commissione europea. Nel complesso, il rendimento innovativo è migliorato in 15 Stati membri, sebbene sussistano grandi differenze tra un Paese e l’altro. La Svezia resta leader dell’innovazione, seguita da Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Regno Unito (leader dell’innovazione per la prima volta) e Germania. Da un punto di vista globale l’UE sta recuperando terreno rispetto a Canada e Stati Uniti, ma Corea del Sud e Giappone si sono portati in testa. E a livello internazionale la Cina mostra i progressi più rapidi.

Sul fronte innovazione non ci sono buone notizie per l’Italia. Anzi, il Belpaese ha perso posizioni, ed è scivolata dalla 17esima alla 19esima posizione. La commissione europea definisce l’Italia “un innovatore moderato”.