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Innovatec: ricavi visti a 54 milioni nel 2016, Flavio Raimondo nuovo Ad

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Il Cda di Innovatec ha esaminato ed approvato il piano industriale 2014-2016 e l’outlook 2014. La crescita negli anni 2014 – 2016, fa sapere l’azienda in una nota, si baserà sullo sviluppo di business ad alta marginalità, con obiettivi di stabilità sui flussi nel lungo periodo e mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario. I ricavi sono previsti pari a 30 milioni di euro nel 2014, a 43 milioni nel 2015 e a 54 milioni nel 2016, di cui il 48% realizzati attraverso l’offerta di sistemi Smart e il 39% attraverso interventi di Efficienza Energetica. Il Gruppo punta nel 2014 al raggiungimento di un Ebitda margin pari al 11%, con un obiettivo pari al 14% nel 2015 e al 18% nel 2016. Il gearing ratio target al 2016 è positiva pari a 0,6 volte. L’indebitamento finanziario netto previsto a fine 2014 è stimato a circa 1 milione di euro, in linea con la stima al 31 dicembre 2013.

Nel piano sono previsti investimenti per lo sviluppo e l’innovazione tecnologica per 1,5 milioni di euro, nonché per spese di marketing & communication per lo sviluppo del business per complessivi 2,8 milioni, finanziati con la cassa generata dal business e dai proventi rinvenuti dall’Ipo, che sono stati pari a circa 5,3 milioni a lordo delle commissioni e spese di Ipo.

Il Cda ha inoltre cooptato Flavio Raimondo, in sostituzione del dimissionario Raffaele Vanni e lo ha nominato amministratore delegato della società. Raimondo, 41 anni, è attualmente direttore generale della controllante Kinexia. Vanni mantiene la carica di Cfo e di Ir relation della società.

“Sono molto soddisfatto del lavoro realizzato in questi primi mesi, ma ancora di più per i contenuti del piano che il Cda ha approvato”, ha commentato Pietro Colucci, presidente di Innovatec. “La scelta strategica di focalizzarsi nella generazione distribuita, le reti intelligenti di smart grid e smart cities e la riduzione dei consumi verso una maggiore efficienza energetica e l’autoconsumo, trasforma in sistema una visione imprenditoriale e individua le linee di crescita del gruppo, confermando che la green economy è la vera exit strategy dall’attuale crisi climatica ed economica”.