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Inizio ottava difficoltoso per Piazza Affari

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Segno meno per Piazza Affari, nel giorno dei risultati elettorali. Fin da subito gli indici milanesi, così come quelli europei, hanno imboccato la via dei ribassi sui timori di recessione Usa, che continuano a pesare sull’umore degli investitori. Al suono del gong l’S&P/Mib ha segnato un calo dell’1,13% a 32.803 punti, mentre il Mibtel è scivolato dello 1,06% a quota 24.921. Fra i titoli, Telecom Italia ha catalizzato l’attenzione del mercato. Nel giorno dell’assemblea per il cda, la prima dell’era Telco, il gruppo delle tlc è il peggiore del paniere principale con un calo del 4,04%. A fargli compagnia, è il comparto bancario. In primis, Mps con un ribasso del 2,03%, penalizzata dall’operazione di un nuovo aumento di capitale da un miliardo di euro riservato a Jp Morgan al servizio di un prestito convertibile annunciato nei giorni scorsi. Male anche Unicredit (-1,32%)e Mediolanum (-1,98%).