1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Inizio di settimana promettente per Milano, ben comprata Eni

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Cronaca di una seduta dal tema annunciato a Piazza Affari. Elezioni americane, ecco cosa hanno avuto in mente oggi gli operatori di Piazza Affari. Sondaggi su sondaggi sono rimbalzati sul mercato nel corso della seduta. E poco importa se le indicazioni sul fronte macro Usa non sono state delle migliori. L’indice Ism relativo all’andamento dell’attività manifatturiera negli Stati Uniti in ottobre ha, infatti, registrato una discreta flessione, scendendo a 56,8 punti. Mentre le attese degli analisti erano fissate per un calo a 58 punti dai 58,5 di settembre. Gli indici a Milano non hanno perso posizioni, anzi hanno chiuso a ridosso dei massimi intraday. L’S&P/ Mib ha chiuso in corsa (+0,95%) a quota 28.971 punti(massimo intraday da inizio anno 28.980), mentre il Mib30 ha segnato un rialzo dello 0,88% a quota 21.915 punti. Sul listino della city milanese sfilata di segni più. Il petrolio ha allentato la presa e i listini hanno preso ossigeno. Hanno rialzato la testa Eni (+0,96% a quota 17,98) e Saipem(+1,28% a 9,15), nonostante il rintracciamento del greggio di ben cinque punti percentuali sia sulla piattaforma a Londra sia a NY. Tra le tlc bene Telecom(+1,53% a quota 2,65), che ha sfruttato la speculazione. E’ ripreso il tiramolla tra il leader della telefonia fissa e Tiscali. Per fare fronte al prestito obbligazionario da 250 milioni in scadenza il prossimo luglio, Tiscali sarebbe in procinto di mettere in vendita alcune delle attività presenti in uno o più dei suoi mercati principali. Guarda caso proprio gli stessi mercati, in cui vorrebbe crescere Telecom Italia. Baciata dagli acquisti Pirelli in procinto, si dice sempre, di vendere la divisione cavi energia. Denaro su SPI(+1,68% a 10,33) e Fideuram(+1,53% a 4). Ha stonato invece Fiat (-0,23% a 5,67 euro), bacchettata da Goldman Sachs per la trimestrale.