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L’iniezione di liquidità da parte di Pechino risolleva l’umore della Borsa cinese

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All’indomani dei poco confortanti dati circa l’andamento della congiuntura cinese è arrivato puntuale l’intervento da parte delle autorità monetarie cinese nell’intendo di dare sostegno al sistema finanziario. L’iniezione di liquidità decisa dalla banca centrale cinese ha ridato il buon umore alla Borsa di Shanghai che si è risollevata dai minimi a oltre 5 mesi toccati alla vigilia. 
La People’s Bank of China, istituto centrale del paese asiatico, ha deciso di iniettare oltre 255 miliardi di yuan (circa 42 miliardi dollari) nel sistema finanziario. Le piccole e medie banche cinesi saranno anche in grado di attingere liquidità dal fondo permanente della banca centrale per i prestiti a brevissimo termine (fino a due settimane). Dopo la stretta dello scorso mese, la People’s Bank of China cerca quindi di ammorbidire la propria posizione al fine di evitare che la stretta finalizzata a frenare l’espansione del credito vada a ripercuotersi eccessivamente sull’economia reale. 
Ieri il mercato aveva accolto male i dati sul Pil. La Cina ha archiviato il quarto trimestre dello scorso anno con Pil cresciuto dell’1,8 per cento rispetto al trimestre precedente, a fronte di una stima di +2% del mercato e al +2,2% fatto segnare nel trimestre luglio-settembre. Per l’intero 2013 un ritmo di crescita è stato del 7,7%, in linea con l’andamento del 2012. Le previsioni per quest’anno di pechino sono di una crescita stabile, il mercato invece vede il rischio di un lieve rallentamento con l’ultimo sondaggio Bloomberg che vede un’espansione di solo il 7,4% del Pil 2014, che sarebbe il ritmo più basso dal 1990.  
Borsa Shanghai sale dello 0,7%
In risalita oggi l’azionario cinese con lo Shanghai Composite Index tornato sopra la soglia dei 2.000 punti lasciata ieri per la prima volta dal luglio scorso. L’indice è salito dello  0,86% a 2.008,31 punti.