Inflazione Us: Capitalia, Fed non cambierà rotta, ma cresce problema

Inviato da Redazione il Ven, 14/10/2005 - 17:37
Gli ultimi dati sull'inflazione al consumo americana nel mese di settembre (+1,2% mese su mese e +0,1% m/m il dato "core") non dovrebbero far cambiare direzione alla Federal Reserve, che continuerà nella sua politica di rialzi graduali del tasso di riferimento fino a gennaio 2006 quando cambierà il presidente della Fed e il successore di Alan Greenspan imposterà la sua politica monetaria. A pensarla così è l'economista dell'ufficio studi di Capitalia Giuliana Caponera. "Il dato sull'inflazione "core" è stato inferiore alle aspetative, e questo è piuttosto tranquillizzante al momento, perché ci indica che le tensioni degli alti prezzi del petrolio non sono ancora passate agli altri beni di consumo. D'altro canto l'aumento mensile dell'inflazione globale, mai così alto negli ultimo 25 anni, indica che si alza la probabilità che questo passaggio prima o poi possa accadere. Ma finché l'andamento dell'inflazione core resterà così tranquillo la Fed non dovrebbe intervenire in modo aggressivo". Che l'inflazione al consumo americana sia ogni giorno di più un problema importante per la Fed lo dimostra anche la fiducia dei consumatori, scesa ancora nel dato preliminare di ottobre (a 75,4 punti), come calcolato dall' Università del Michigan. "Il consensus era per un rialzo a 80 punti - aggiunge la Caponera -, e questo dato non lascia molto spazio all'ottimismo perché dimostra che il problema inflazione inizia ad essere molto sentito dai consumatori, i quali potrebbero anche decidere di spendere un po' meno in futuro. D'altronde che esista un calo negli acquisti automobilistici (i quali peraltro non godono più dei sussidi, ndr) è visibile anche negli ultimi dati sulla produzione industriale, dove il comparto auto mette a segno la flessione peggiore". Insomma, l'equazione sembra dare un risultato coerente: il prezzo del petrolio, e della benzina va alle stelle e agli americani passa la voglia di comprare le auto.
COMMENTA LA NOTIZIA