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Inflazione: Unioncamere, possibile obiettivo del 2% entro metà 2009

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La gelata dei prezzi del greggio porta sollievo alla spesa degli italiani che, per Natale, potranno contare sui primi effetti positivi della discesa del petrolio. Dopo il 3,5% toccato ad ottobre, a novembre l’inflazione tornerà a scendere al di sotto del 3%, un punto in meno rispetto al 4,1% toccato nel mese di agosto (il valore più elevato degli ultimi dieci anni). A questi ritmi, la riduzione delle quotazioni delle materie prime – oltre al petrolio anche i cereali, scesi fino a punte del 43% nell’ultimo anno e del 13% tra settembre e ottobre – potrà favorire una rapida discesa dell’inflazione sotto al 2% già nella prima metà del 2009, a patto che tutti gli attori lungo la filiera dei prezzi collaborino a sostenere i consumi. Queste le principali valutazioni che emergono dall’Osservatorio “Prezzi e Mercati” di INDIS, Istituto dell’Unioncamere specializzato nella distribuzione e nei servizi. “La discesa dell’inflazione tra il 2 e l’1% entro la metà del prossimo anno – ha detto il Presidente di Unioncamere, Andrea Mondello – è un obiettivo possibile al quale tutti dobbiamo concorrere. E’ la condizione necessaria per favorire un recupero significativo del potere d’acquisto da parte delle famiglie e preludere al rilancio dei consumi sin dalla metà del 2009. In caso contrario, con uno scenario di inflazione stabilmente al di sopra del 2%, l’esito sarebbe una più severa e prolungata recessione dei consumi, con tutta probabilità estesa sino al 2010. Serve quindi lo sforzo di tutti gli attori lungo la filiera perché già dalla metà del prossimo anno si possa assistere ad un rilancio della spesa e, per questa via, accelerare l’uscita della nostra economia dalla crisi”.