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Inflazione Ue scende ai minimi a 5 anni, mercato scommette su nuovi stimoli Bce

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Il mercato aspetta sempre più al varco la Bce dopo i riscontri odierni dall’inflazione dell’area euro. L’inflazione dei 18 Paesi dell’eurozona si è attestata a settembre allo 0,3% annuo dallo 0,4% di agosto e in linea con le attese degli analisti. Si tratta del livello più basso degli ultimi 5 anni per i prezzi al consumo dell’area euro. A scuotere il mercato è stata soprattutto l’inflazione  “core”, attestatasi allo 0,7% rispetto allo 0,9% del consensus. 
La reazione emotiva del mercato non si è fatta attendere con una violenta discesa dell’euro ai minimi a oltre 2 anni e la parallela ascesa delle Borse europee sul crescere per le attese in vista della Bce.

Giovedì nuovo d-day per la Bce 
L’Eurotower si riunirà giovedì 2 ottobre e il governatore Mario Draghi potrebbe indicare nuove misure contro il rischio deflazione. La scorsa settimana lo stesso Draghi ha ribadito al parlamento europeo che la Bce è determinata nell’implementare la propria azione di stimolo alla risalita dell’inflazione con la possibilità di mettere in atto ulteriori misure non convenzionali di stimolo monetario. 
“La pubblicazione dell’inflazione core dell’area euro inferiore rispetto alle attese degli analisti ha confermato la situazione di difficoltà che sta attanagliando l’eurozona e apre maggiori possibilità di assistere ad implementazioni di misure straordinarie ulteriori da parte della Bce”, ha commentato Matteo Paganini, Chief Analyst DailyFX di FXCM.

Borse rimbalzano, euro sotto quota 1,26 per la prima volta da settembre 2012
In coincidenza con la diffusione del dato di settembre sull’inflazione dell’area euro le principali Borse europee hanno accelerato al rialzo implementando il tentativo di rimbalzo dopo la debolezza della vigilia. Piazza Affari risulta la migliore con un progresso del’1,2% per il Ftse Mib a metà seduta. Seguono Madrid (+1,09%) e Parigi (+1,04%). Leggermente indietro il Dax di Francoforte (+0,56%). Oggi a sorpresa il mercato del lavoro tedesco ha fatto segnare un aumento di 13mila unità dei senza lavoro con disoccupazione stabile al 6,7%.
Parallelamente c’è stata la discesa sotto la soglia di 1,26 per l’euro. La divisa unica europea non scendeva sotto 1,26 dal 6 settembre del 2012. Nel terzo trimestre dell’anno l’euro ha ceduto quasi l’8% rispetto al dollaro facendo segnare il peggior trimestre dal 2010.