Inflazione rallenta in Eurolandia. BCE sempre più vicina a un taglio dei tassi. Disoccupazione al 12,1%

Inviato da Riccardo Designori il Mar, 30/04/2013 - 11:35
Eurostat ha comunicato che l'indice dei prezzi al consumo ha registrato un aumento, nel mese di aprile, dell'1,2% su base annuale, inferiore alle aspettative del consensus fissate su un +1,6% a/a. A trainare il rallentamento il forte calo dei prezzi degli energetici (-0,4% rispetto al +1,7% in aprile).

Preoccupanti i dati sulla disoccupazione soprattutto nei paesi della periferia. A marzo il tasso di disoccupazione si è attestato in Spagna al 26,7%, in Grecia al 27,2% (dato del mese di gennaio), in Portogallo al 17,5% e in Italia all'11,5%. Catastrofica la situazione della disoccupazione giovanile (under 25 anni) in Spagna il tasso è pari al 55,9%, in Italia al 38,4% e in Portogallo al 38,3%.

Tali cifre (forte calo delle pressioni inflazionistiche e debolezza dell'economia reale) daranno ulteriori elementi al governatore della BCE Mario Draghi per intervenire con stimoli all'economia. Nella riunione di giovedì a Bratislava il Consiglio Direttivo dovrebbe tagliare il costo del denaro di 25 punti base dallo 0,75% allo 0,50% (ultimo taglio nel luglio 2012). Non è inoltre da escludere che nella conferenza stampa successiva alla decisione sui tassi Draghi possa introdurre uno spiraglio a ulteriori misure non convenzionali per sostenere la liquidità delle banche e rilanciare il mercato del credito, agevolandone l'accesso soprattutto alle piccole e medie imprese.

FILIPPO A. DIODOVICH
Market Strategist IG


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