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L’inflazione europea e la stima Adp accelerano la risalita dell’euro

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I due dati più importanti della giornata, l’inflazione europea e la stima Adp, mettono il turbo al recupero dell’euro, che quota 1,3512 contro dollaro e 126,42 nel cross con lo yen. L’Automatic Data Processor ha stimato un perdita di 23 mila posti di lavoro a marzo, contro attese di un incremento di 40 mila unità. In genere questo dato riflette abbastanza bene gli attesissimi dati ufficiali, in calendario per venerdì.


 

Per quanto riguarda il Vecchio continente invece, i prezzi al consumo nel mese da poco conclusosi hanno registrato un +1,5%, contro il +1,1% pronosticato alla vigilia dagli analisti. Completano il quadro macro la disoccupazione europea di febbraio al 10%, in doppia cifra per la prima volta dal 1998, il Pmi Chicago in calo a 58,8 punti e gli ordini all’industria statunitense che hanno sorpreso in positivo registrando un +0,6% congiunturale.


 


Ma il greenback perde terreno anche nei confronti del dollaro canadese, con il cross che scendendo a 1,0175 capitalizza il +0,6% mensile messo a segno dal Pil a gennaio, il quinto segno più consecutivo.

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