Inflazione: Codacons, calo dovuto a crollo consumi

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 12/03/2013 - 11:12
A febbraio il tasso d'inflazione frena, crescendo dell'1,9%, il valore più basso dal dicembre 2010, in rallentamento dal 2,2% di gennaio. Per il Codacons questi dati non fanno altro che certificare il pesante crollo dei consumi registrato nel nostro Paese. "Non vi è settore nel quale la domanda non sia precipitata, persino per prodotti necessari come gli alimentari. Anzi, se fossimo in un libero mercato e valesse la legge della domanda e dell'offerta, l'inflazione avrebbe dovuto essere negativa" si legge nella nota dell'associazione dei consumatori. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori, invece, salgono ancora troppo: + 2,4% su base annua. Tradotto in cifre significa che, per le sole spese quotidiane, una famiglia media di 3 persone spenderà 335 euro in più rispetto ad un anno fa. "Una stangata superiore persino alla tanto contestata Imu sulla prima casa, pari a 225 euro - afferma il Codacons - Una cifra insostenibile per le tasche degli italiani, considerato che ormai due terzi delle famiglie faticano ad arrivare a fine mese". "Di fronte a questo scenario, il nuovo Governo che si andrà a formare dovrà introdurre misure in grado di far ripartire subito i consumi e rinviare l'aumento dell'Iva che, in questa situazione di consumi al lumicino darebbe il colpo di grazia al settore del commercio e alle famiglie sul lastrico" conclude il Codacons.
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