Inflazione: calo marzo conseguenza di crollo consumi, per crisi italiani smettono di fumare (Codacons)

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 31/03/2014 - 14:12
Tasso d'inflazione in calo allo 0,4% annuo a marzo in Italia. Il dato preliminare diffuso oggi dall'Istat è accolto con favore dal Codacons "anche se ovviamente la ragione di questa diminuzione è il drammatico crollo dei consumi e la difficoltà che hanno le famiglie ad arrivare a fine mese". Per l'associazione di consumatori è interessante il dato delle sigarette, che, dopo 12 anni di aumenti, scendono di prezzo. Evidentemente anche la crisi può avere, paradossalmente, aspetti positivi: la mancanza di soldi fa smettere di fumare. Il calo dipende, comunque, anche da uno spostamento della domanda verso le sigarette elettroniche.
Il Codacons rimarca poi che nonostante al 1 di marzo siano salite le accise sui carburanti, cosa che ha comunque determinato un aumento del prezzo della benzina dello 0,2% rispetto al mese precedente, l'andamento su base annua dei beni energetici non regolamentati, come i carburanti, prosegue la sua netta discesa. E' il motivo per cui in tutta l'Eurozona il tasso d'inflazione su base annua è in netto calo e l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas ha abbassato ad aprile sia le bollette dell'elettricità (-1,1%) che del gas (-3,8%).Questa bassa inflazione, tradotta in cifre, equivale, in termini di aumento del costo della vita, ad una tassa annua pari a 134 euro per una famiglia di 3 persone. Il Codacons evidenzia che per una coppia di pensionati senza figli, con più di 65 anni, l'inflazione allo 0,4% corrisponde ad una tassa pari a 115 euro. I pensionati, quindi, non solo non beneficeranno degli 80 euro in più in busta paga, ma continuano a vedere sempre più eroso il loro potere d'acquisto.


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