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Inflazione ai minimi dal 2009, ma da aumento Iva rischio veloce risalita prezzi

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Discesa sotto l’1% per la prima volta dal 2009 per l’inflazione italiana. I dati preliminari di settembre vedono concretizzarsi un nuovo rallentamento del caro-vita grazie soprattutto al calo dei prezzi energetici, ma all’orizzonte c’è una possibile nuova inversione di trend a partire dal prossimo mese a causa dello scatto dell’aumento dell’Iva. Infatti da domani l’aliquota Iva passerà dal 21 al 22%.

Inflazione ai minimi dal settembre 2009
Nel mese di settembre, secondo le stime preliminari diffuse oggi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione congiunturale dello 0,3% e un aumento dello 0,9% su base annua, in rallentamento rispetto alla dinamica rilevata ad agosto quando segnava un +1,2%. Si tratta del valore tendenziale più basso dal novembre 2009. Il consensus era per un dato a +1,1%.
L’inflazione acquisita per il 2013 scende all’1,3% dall’1,4% di agosto. A settembre l’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale invece all’1,3% dal +1,2% del mese precedente.
La sponda del calo dei prezzi energetici
Il rallentamento dell’inflazione, rimarca l’Istat, è ampiamente imputabile ai beni energetici, al netto dei quali la crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo resta stazionaria all’1,3%. In particolare, nonostante i prezzi dei Beni energetici non regolamentati registrano su base mensile un aumento relativamente consistente (+1%), questo risulta molto più  contenuto rispetto a quello rilevato tra agosto e settembre del 2012. Questo fenomeno accentua la flessione tendenziale dei prezzi dei Beni energetici, contribuendo così, insieme con il rallentamento della crescita su base annua dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati e dei Servizi relativi ai Trasporti, al calo dell’inflazione a settembre.

Frena anche il carrello della spesa
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto, il cosiddetto carrello della spesa, registrano a settembre un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1% su base annua. Il dato tendenziale risulta in rallentamento di sette decimi di punto rispetto ad agosto quando era dell’+1,7%.

Giù anche l’inflazione dell’eurozona
In calo le pressioni sui prezzi anche dell’intera eurozona. La stima preliminare dell’Eurostat vede l’inflazione del’area euro scendere all’1,1% annuo a settembre rispetto all’1,3% del mese precedente. Il consensus era +1,2%.