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Inflazione: Adusbef e Federconsumatori chiedono paniere che rappresenti realtà

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A gennaio sono aumentati i costi di alcuni servizi tra cui i pedaggi autostradali, rincarati del 2% sia su base mensile che su base annua; il canone Rai aumentato del 4% a livello congiunturale e tendenziale; i trasporti ferroviari,con una lievitazione del +5,9% su base mensile e ad un +6,4% su base annua; perfino le comunicazioni,il cui prezzo è aumentato dello 0,4% su base mensile, al cui interno gli apparecchi e sistemi telefonici, rincarati del 2,7% su base congiunturale, ma l’inflazione – dice l’ISTAT- è scesa come non mai dal 1999, all’1,7 per cento. “Sarebbe un’ottima notizia per i consumatori il calo dell’inflazione, qualora fosse vera e reale, invece dei soliti marchingegni che non rappresentano la dura realtà di famiglie, costrette da gennaio a pagare i costi dei bolli auto e dei ticket farmaceutici ed ospedalieri per pronto soccorso molto più cari: voci che non sembra abbiano trovato alcun riscontro, nelle rilevazioni statistiche ufficiali, benché pesino molto, falcidiando i redditi delle famiglie”. Questo il commento che arriva dall’Adusbef e dalla Federconsumatori, che tornano ancora una volta a chiedere un paniere i cui pesi rappresentino la realtà dei consumi per fasce di reddito, perché un conto è monitorare il prezzo del petrolio, altra questione è far quadrare bilanci famigliari di 10/15.000 euro annui, con quelle voci di costo aumentati ed indispensabili per la totalità delle famiglie.