Inflation report: Jamaleh, la strategia della BoE e' di wait and see

Inviato da Redazione il Mer, 10/08/2005 - 15:17
"L'inflation report della Banca d'Inghilterra pubblicato questa mattina offre sostegno alla nostra ipotesi del carattere isolato e cautelativo del taglio dei tassi implementato poco meno di una settimana fa, giovedì 4 agosto". Esordisce così Asmara Jamaleh, economista sui mercati valutari per Banca Intesa nella nota uscita sull'argomento raccolta da Finanza.com. "Rispetto al rapporto precedente di maggio il profilo di inflazione viene rivisto leggermente al rialzo sia nel breve termine sia verso la fine dell'orizzonte previsivo considerato, mentre le proiezioni di crescita sono più deboli nel breve termine ma più forti successivamente. L'altra notazione discriminante per le implicazioni di politica monetaria del prossimo futuro è che il bilancio dei rischi per la crescita, che tre mesi fa era complessivamente verso il basso ora si trasforma in leggermente verso il basso solo nel breve termine. Dei tre principali fattori di incertezza che impensierivano la BoE a maggio due rimangono immutati, mentre il terzo, ovvero le prospettive della crescita mondiale, non preoccupa più", spiega l'esperta. "Lo scenario macro proposto dall'inflation report non è dissimile dal nostro, con la
differenza che secondo le nostre stime non c'è un rischio verso il basso per la crescita nel breve. Anche la stima preliminare di crescita del 2005 dopo i dati di produzione industriale di venerdì scorso potrebbe essere rivista al rialzo dello 0,1%. E soprattutto a nostro avviso i consumi sono già in ripresa dopo la battuta d'arresto del primo quarto dell'anno", continua. "Anche per giustificare l'intervento al ribasso sui tassi della settimana scorsa, i toni della banca centrale devono restare prudenziali. Ma già la ripartizione delle proiezioni tra breve termine e medio termine sembra voler suggerire che, a meno di un deterioramento imprevisto delle condizioni di domanda interna nel corso dell'estate", osserva ancora. Morale della favola: "per qualche mese la BoE preferisce una strategia di wait and see piuttosto che procedere con altri allentamenti monetari".
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