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Industria: Prometeia/Intesa Sanpaolo, nel 2012 fatturato cala del 6% in Italia

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L’industria italiana, fortemente penalizzata dal calo della domanda interna, ha subito nel 2012 una caduta del fatturato stimata attorno al 6% a prezzi costanti. E’ quanto emerge dall’ultima analisi dei settori industriali condotta da Prometeia e Intesa Sanpaolo. “Il lungo quinquennio della crisi ha avuto impatti molto negativi soprattutto sui consumi di beni legati alla mobilità e all’abitazione – si legge nel rapporto – Ha pesato, inoltre, l’ulteriore contrazione degli investimenti in costruzioni che nell’ultimo quinquennio hanno evidenziato una flessione cumulata nell’ordine del 23%”. “Il calo della domanda interna – rimarcano Prometeia e Intesa Sanpaolo nell’analisi diffusa oggi – ha indotto le imprese italiane a puntare sempre di più sull’export”. Le esportazioni hanno evidenziato la costante capacità delle imprese italiane di cogliere le opportunità presenti sui mercati internazionali. Con l’eccezione di alimentare e bevande, farmaceutica e metallurgia, le difficoltà dei mercati dell’Europa Occidentale hanno spinto i produttori italiani a diversificare i propri sforzi.
Il peggio è alle spalle? Secondo il rapporto Prometeia/Intesa Sanpaolo “dopo la forte caduta tra il 2008 e il 2012, anche nell’anno appena iniziato difficilmente la domanda interna potrà interrompere il suo declino”. Con il nuovo calo del 2012, infatti, i livelli produttivi sono tornati sui minimi del 2009, lasciando alcuni settori, come i produttori di beni durevoli e quelli più legati al ciclo delle costruzioni, con un forte eccesso di capacità produttiva e la necessità di una probabile ristrutturazione del tessuto delle imprese. L’eccezionalità delle flessioni registrate in alcuni comparti sta facendo, tuttavia, maturare la convinzione in molti operatori che si sia prossimi a raggiungere i livelli di minimo. “In questa ottica possono essere interpretati alcuni segnali di miglioramento nelle attese delle imprese su ordini e produzione, come quelli di mobili, elettrodomestici, auto e moto e prodotti e materiali da costruzione”.