Industria automobilistica europea frena a maggio, in rialzo quota di mercato Fiat

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L’industria delle quattro ruote europea torna a frenare a maggio. Dopo i positivi risultati di aprile (+9,6%), il mercato automobilistico continentale è tornato alla “dura” realtà, segnando un calo dell’7,8%, determinato da un giorno lavorativo in meno e, in particolare, dal caro carburanti. A maggio nell’Ue allargata a 27 Paesi più area Efta sono state immatricolate 1.334.081 nuove autovetture, in contrazione rispetto alle 1.446.283 registrate un anno fa. Nei cinque mesi il mercato si è mantenuto stabile (-0,7%). È questo lo scenario tracciato dall’Acea, l’associazione che riunisce i costruttori d’auto europei.

 

Per quanto riguarda l’Europa occidentale il mercato si è sceso dell’8%, a 235.314 unità. Se si guarda ai singoli Paesi, l’unica ad avere messo a segno una crescita è stata la Francia (+7%). Tornano, invece, ad addensarsi le nubi sulla Germania, che ha archiviato il mese di maggio in contrazione del 6,2%, con un saldo da inizio anno positivo con un +4,2%. Un mese nero per l’Italia e la Spagna che hanno inchiodato bruscamente, perdendo rispettivamente il 17,6% e il 24,3%. Più contenuti i ribassi oltremanica: il mercato automobilistico britannico è indietreggiato del 3,5%.

 

A livello di singole case automobilistiche, per il Belpaese fari puntati su Fiat. La casa automobilistica italiana ha immatricolato durante il mese passato in Europa occidentale (Ue a 15 più paesi Efta) 108.435 vetture nuove, in contrazione del 4,8% rispetto alle 113.843 unità registrate a maggio 2007, facendo, comunque, meglio del mercato. Nei primi cinque mesi del 2008 del gruppo guidato da Sergio Marchionne ha immatricolato in Europa occidentale 540.981 vetture, in calo del 2,6% rispetto alle 555.201 dello stesso periodo del 2007.

Buone nuove arrivano dalla quota di mercato per il gruppo guidato da Sergio Marchionne. Secondo quanto comunicato dall’Acea, in Europa occidentale (Ue a 15 più paesi Efta) il Lingotto ha archiviato il mese di maggio con una quota di mercato dell’8,8%, in rialzo rispetto rispetto all’8,5% dello stesso mese del 2007.

Risultati che hanno convinto gli analisti di Centrosim. “Nonostante la contrazione del mercato giudichiamo positivi i risultati di Fiat – commentano gli esperti -perché evidenziano una forte tenuta della quota di mercato in Italia e una solida crescita fuori dai confini”.