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Indici Usa in rosso dopo le parole di Rosengren sul credit crunch

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Mentre è già scattato il conto alla rovescia per la decisione monetaria che sarà presa giovedì dalla Banca centrale europea (Bce) e per il discorso che il numero uno della Federal Reserve a stelle e strisce, Ben Bernanke, terrà sempre giovedì sulle prospettive dell’economia statunitense, il quadro tratteggiato quest’oggi dal presidente della Federal Reserve di Boston, Eric Rosengren, non è certo dei più rosei: “Le banche commerciali rappresentano una importante fonte di liquidità” e a riguardo ci sarebbero “andamenti che continuano a destare preoccupazione”, tanto che il problema del credit crunch, ovvero delle restrizioni dal lato del credito, non appare affatto risolto. “Su questo sfondo – ha proseguito, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, il numero uno della Federal Reserve di Boston nel corso di un convegno proprio sulle prospespettive dell’economia per il 2008 – la trasparenza da parte delle istituzioni finanziarie è particolarmente importante per permettere alla Federal Reserve di prendere le decisioni più giuste”. “Una veloce definizione delle perdite”, insomma “porta a risultati più efficaci, anche se nel breve termine può rivelarsi dolorosa”. E non a caso gli indici del mercato azionario, che prima delle parole di Rosengren viaggiavano in territorio positivo, hanno virato al ribasso portandosi in area negativa. Tanto che al momento il Dow Jones cede sul campo lo 0,42% e il Nasdaq si lascia alle spalle lo 0,41%.