Indici Us sempre più in basso, il Nasdaq cede quasi il 2%

Inviato da Marco Barlassina il Mer, 05/07/2006 - 17:26
Il mercato vede nero e, saranno le rinnovate tensioni nei confronti della Corea del Nord, o la strumetalizzazione dei test missilistici di Pyongyang al fine di ridurre le posizioni, i maggiori indici azionari ritracciano finora violentemente. A circa un'ora e mezza dall'apertura gli indici si muovono sui minimi intraday, con il Dow Jones che arretra dello 0,90% a 11126 punti, lo S&P500 che perde l'1,09% a 1266 punti e il Nasdaq che cede quasi due punti percentuali (-1,9%), a 2148 punti. A livello settoriale fanno bene solo minerari e semiconduttori. L'effetto delle tensioni si sentono infatti sulle quotazioni petrolifere (oro a 624 dollari per oncia dopo aver toccato in giornata il livello massimo dell'ultimo mese sopra i 631 dollari). Il permanere del prezzo del greggio sopra i 74 dollari non agisce invece da supporto ai petroliferi, con l'Amex Oil Index in calo dell'1,39%. I listini risentono anche di un dato sugli ordini all'industria molto più forte del previsto (+0,7% contro attese per un dato invariato) che potrebbe rinvigorire le attese per un prosecuzione al corso rialzista dei tassi Fed.
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