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India, torta grande e appetitosa (Fondionline.it) -2-

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L’indice Sensex, costituito dalle prime 30 imprese dei principali settori dell’economia, ha moltiplicato il suo valore per sei in soli cinque anni, un rialzo del 500%. Durante lo stesso periodo, il Dow Jones di New York è cresciuto del 75%, il Nikkei di Tokio dell’84% e l’Ibex 35 di Madridi del 166%. Neanche la Borsa di Hong Kong, che ha triplicato il suo valore nell’ultimo lustro, è stata in grado di mantenere un ritmo così elevato. Il Sensex ha impiegato solo cinque sessioni per passare dai 16.000 ai 17.000 punti ed otto per toccare quota 18.000. La febbre di Borsa ha creato imprese gigantesche che superano per capitalizzazione molte multinazionali straniere. L’immobiliare DLF, sbarcata in Borsa lo scorso luglio, ha moltiplicato per quindici il suo valore nell’arco di tre mesi. L’impresa indiana con il più elevato livello di capitalizzazione è Reliance Industries, con interessi nel settore industriale, nell’energia e nel tessile. Il suo valore in Borsa ascende a 80.000 milioni di dollari (quattro anni e mezzo fa era di appena 6.500 milioni di Usd). Il titolo Reliance è quello che ha registrato il maggior rialzo nel 2007, seguito da quelli della Larsen & Toubro e della Bharat Heavy Electricals. Secondo gli analisti, sarebbero le imprese della telefonia mobile quelle che offrono le migliori prospettive di crescita. La feroce concorrenza ha provocato un calo delle tariffe e dei prezzi dei cellulari. Più della metà della popolazione disporrà di un telefono cellulare entro il 2015 (attualmente la quota è pari ad un sesto). Il maggiore operatore di telefonia mobile è Bharti Airtel con una quota di mercato del 24% e 50 milioni di abbonati. La quotazione delle sue azioni si è quadruplicata dal 2005 e quest’anno è cresciuta più del 60%. La capitalizzazione del titolo si aggira intorno ai 45.000 milioni di dollari. (Segue)