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India: la corte suprema stoppa vendita motori diesel a Nuova Delhi

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Il giudice capo della corte suprema indiana T.S. Thakur ha confermato il divieto di vendita a Nuova Delhi di nuove vetture diesel con motore superiore a 2.000 centimetri cubi di cilindrata fino ad aprile. Come riportato da Bloomberg, la manovra della corte suprema indiana ha l’obiettivo di tentare di limitare l’inquinamento atmosferico nella capitale.

Il blocco in atto sui motori diesel colpirà in particolare il gruppo Daimler, considerando che il motore diesel più piccolo in vendita in India è di 2.143 centimetri cubici e che nel Paese il 70% dei veicoli venduti dal gruppo nel 2015 erano proprio motorizzati diesel. L’India è uno dei paesi in cui il marchio tedesco è in più rapida crescita, perlopiù proprio nell’aria di Nuova Delhi.

Anche le case automobilistiche Mahindra e Toyota rischiano di subire contraccolpi negativi da questa operazione, considerando che la prima è il più grande produttore di SUV del Paese e la seconda ottiene più di metà del suo fatturato in India dalla vendita di minivan e SUV. Dal provvedimento dovrebbero salvarsi BMW e Volkswagen che hanno sul mercato veicoli con motori 5cc al di sotto della soglia massima tollerata.

A Nuova Delhi si è raggiunto livelli di inquinamento più importanti di Pechino, con un livello di PM 2,5 che nell’ultimo mese ha superato quota 600, ben 23 volte in più della soglia di sicurezza suggerita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel corso di un periodo di 24 ore.