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Indesit: con piano riorganizzazione in Italia oltre 1.400 esuberi, più produzione in Polonia e Turchia

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Massiccio taglio dell’organico in Italia per Indesit. La riorganizzazione dell’assetto italiano annunciata oggi dalla società di Fabriano prevede 1.425 esuberi tra dirigenti (25), impiegati delle sedi centrali (150) e operai/impiegati di fabbrica (1.250). Indesit ad oggi impiega circa 4.300 addetti. Gli esuberi saranno pari a 480 a Fabriano, 230 a Comunanza e 540 a Caserta. Dura la reazione dei sindacati con la segretaria della Fim Cisl, Anna Trovò, che parla di concreto rischio che un pezzo importante dell’industria manifatturiera italiana e del made in Italy lasci definitivamente il paese. 

Nel sito di Fabriano, che diventa l’unico polo produttivo del gruppo per i forni, saranno concentrate anche le produzioni oggi realizzate in Polonia mentre le produzioni italiane non più sostenibili (principalmente destinate ai Paesi dell’Est) saranno riallocate in  Paesi a miglior costo, con la saturazione della capacità produttiva di Indesit in Polonia e il rafforzamento delle capacità produttive in Turchia (anche per cogliere le opportunità dei mercati in forte espansione del Middle East e Nord Africa).

La riorganizzazione, rimarca Indesit, si rende necessaria come risposta all’attuale scenario competitivo europeo che vede il mercato ancora negativo rispetto ai volumi del 2007 (Europa Occidentale -10% e Italia -25%) e la continua espansione di nuovi produttori provenienti dai Paesi a miglior costo, che operano con una forte aggressività di prezzo e prodotto, con conseguente deterioramento di prezzi e margini e una sovraccapacità produttiva ormai strutturale.
Il piano di salvaguardia e razionalizzazione dell’assetto della società in Italia presentato oggi ai sindacati  prevede investimenti per 70 milioni di euro nel periodo 2014-2016, destinati all’innovazione di prodotto e di processo. La missione strategica dei tre poli industriali italiani del gruppo verrà ridisegnata con interventi di riassetto produttivo che verranno implementati nel periodo 2013/16: il sito produttivo di Fabriano diventerà driver per l’innovazione per i forni da incasso, mentre quello di Comunanza sarà il driver per quella delle lavabiancheria. Il sito di Caserta, invece, sarà dedicato alla produzione di frigoriferi e di piani cottura a gas da incasso destinati principalmente ai mercati ad alto valore aggiunto dell’Italia e dei paesi dell’Europa Occidentale.