Indagine M&G YouGov: italiani preoccupati dall'inflazione e pessimisti rispetto al proprio reddito

Inviato da Riccardo Designori il Mer, 17/07/2013 - 13:55

Stando all'indagine M&G YouGov Inflation Expectations Survey, i timori per un ritorno di inflazione sono tutt'altro che remoti in Italia, dove ben il 79% degli intervistati ha dichiarato che l'inflazione in aumento causa preoccupazione alla sua famiglia. La percentuale di cittadini preoccupati sale al Sud (83%) e Sardegna (82%), mentre si attesta intorno alla media nazionale al Centro e Nord Est (77%) e Nord Ovest (76%).




L'indagine M&G sulle prospettive di inflazione è trimestrale, e viene condotta in otto Paesi, tra cui l'Italia dove ha coinvolto un campione di 1002 intervistati distribuiti su tutto il territorio nazionale e ripartiti ponderatamente per sesso e fascia di età.




La preoccupazione degli italiani per un'inflazione in aumento sembra essere coerente con i dati recentemente rilasciati dall'Istat che hanno riscontrato un aumento dello 0.3% nel mese di giugno rispetto al mese precedente e dell'1.2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Tale aumento è da attribuirsi alla ripresa dei prezzi energetici che molto probabilmente i consumatori avvertono con costante preoccupazione come una voce importante nel proprio bilancio familiare. 




Alla luce di questi dati, non stupisce che l'indagine M&G YouGov abbia rilevato che in Italia ci si aspetta che il tasso di inflazione raggiunga il 3% già entro i prossimi dodici mesi: questa è l'opinione del 36% degli italiani, con percentuali più alte raccolte al Nord Est (43%) e Centro (38%), mentre sono leggermente inferiori per Sardegna (35%), Sud (34%) e Nord Ovest (32%).




Nel medio termine l'indagine ha analizzato le aspettative di inflazione nei prossimi cinque anni. Anche in questo caso esse si attestano entro un tasso del 3%, ma con percentuali minori: media nazionale al 29%, mentre il 35% al Nord Est, 31% Centro e Sardegna, 27% Sud, e 25% al Nord Ovest. In sostanza, le aspettative d'inflazione dei consumatori nel medio termine rimangono comunque saldamente al di sopra dell'obiettivo del 2,0% definito dalla Banca Centrale Europea per i prossimi dodici mesi e cinque anni. Inoltre, i dati sono superiori anche al tasso d'inflazione locale in Italia, che è attualmente dell'1,3%.




Le preoccupazioni degli italiani - come per i vicini francesi e spagnoli - circa l'inflazione sono rafforzate dal pessimismo rispetto al proprio reddito netto: il 43% degli intervistati nel nostro Paese ritiene che il proprio reddito netto diminuirà nel corso dei prossimi dodici mesi, con differenze percentuali poco significative tra le varie regioni - Nord Est 45%, Nord Ovest 44%, Centro 43%, Sud e Sardegna 41%. Al Sud l'8% degli intervistati ha dichiarato di non avere un reddito netto.




Il quadro che emerge dalle risposte all'indagine M&G YouGov Inflation Expectations Survey è di un generale pessimismo e di scarsa fiducia nei confronti delle Istituzioni addette a governare il Paese e le politiche monetarie. Infatti, il 59% degli italiani non crede che il proprio governo stia seguendo le politiche economiche corrette, con picchi di insoddisfazione al Nord Ovest (64%) e Nord Est (61%), e percentuali in linea con la media nazionale al Centro e Sud (58%). Fa eccezione la Sardegna dove il giudizio è più sfumato ( 42% di disaccordo verso le politiche economiche del Governo).




La diffidenza è anche maggiore per le politiche della Banca Centrale Europea: il 67% degli italiani non è fiducioso del fatto che la BCE stia attuando le giuste politiche per rispettare l'obiettivo della stabilità dei prezzi nel medio termine. Andando a vedere le differenze tra le macro aree geografiche, al Nord Ovest la percentuale sale al 74%, seguono Sardegna 69%, Sud 67%, Centro 66% e Nord Est 62%.




« La Banca Centrale Europea ritiene che tenere le aspettative d'inflazione ancorate a livelli allineati con il suo obiettivo d'inflazione di poco inferiore al 2% sia d'importanza vitale, e troverà preoccupanti i risultati dell'indagine M&G YouGov sulle aspettative d'inflazione. Tali risultati indicano che, nonostante gli attuali problemi di disoccupazione elevata e crescita inferiore all'andamento tendenziale in alcune parti dell'Eurozona, i consumatori in Italia hanno aspettative d'inflazione a medio termine del 3,0%, un livello superiore all'obiettivo della BCE» ha affermato Jim Leaviss, Head of Retail Fixed Income di M&G. 




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