1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Certificates ›› 

Rischio recessione interrompe il magic moment di Piazza Affari. FCA sfrutta scia di GM

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Si arresta a quota 5 la striscia di rialzi consecutivi di Piazza Affari con la doccia fredda del forte calo della produzione industriale che ha alimentato i timori di una recessione per l’Italia. L’indice Ftse Mib ha chiuso in flessione dello 0,05% a quota 19.290 punti. Dopo che nelle precedenti 5 sedute era salito di oltre il 5%.

Il tonfo della produzione industriale (-2,6% a/a, peggior calo dal 2014) rafforza tra gli economisti la convinzione che l’Italia vada verso la recessione, con stime del governo su Pil 2018 ormai quasi impossibili da centrare. La prima lettura sul Pil del quarto trimestre arriverà a fine mese e un segno meno su base trimestrale, abbinato a quello già registrato nel terzo trimestre, porterebbe il paese in recessione tecnica. Non ha dubbi Barclays: “I dati della produzione industriale molto più deboli del previsto a novembre confermano il nostro punto di vista secondo cui l’Italia è entrata in recessione tecnica nel quarto trimestre dell’anno scorso. Barclays al momento indica che la crescita dell’Italia sarà solo dello 0,4% nel 2019 “ma i rischi al ribasso aumentano”.

 

Sponda GM per FCA

Tra i singoli titoli seduta molto positiva per FCA (+2,49%) che si è scaldata nel pomeriggio con l’effetto General Motors. La casa automobilistica statunitense si attende utili per azione in aumento rispetto alle sue stime precedenti e sopra le attese di Wall Street.

Bene anche Saipem (+0,82%) con JPMorgan che ha alzato rating a overweight. Oltre +è1% per Pirelli dopo il Buy arrivato da Ubs che vede utili in rialzo a doppia cifra nel 2019.

Ha limitato i cali Ferragamo (-0,78%) finita sotto la lente d´ingrandimento di Credit Suisse. Gli analisti hanno tagliato la raccomandazione sul gruppo del lusso toscano a underperform dal precedente neutral, con un target price che scivola a 14 da 21 euro. Secondo il broker svizzero il 2019 potrebbe essere un altro anno di transizione per Ferragamo.

Tra i peggiori Ubi e Banco Bpm con cali nell’ordine del 3%.