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L’incremento del tapering Usa potrebbe portare pressioni ribassiste sul FTSE Mib, interessante short speculativo su Mps

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L’incremento del tapering Usa deciso ieri dal Fomc targato Janet Yellen rapprenta un potenziale driver negativo per le prospettive di breve dei mercati azionari che potrebbero cogliere l’occasione per una veloce correzione di breve dopo i recenti rialzi. In questo contesto, la politica monetaria della Banca centrale americana sembra tuttavia favorire ulteriormente i mercati azionari europei nel medio termine. I deflussi dal mercato Usa, anche obbligazionario, potrebbe così proseguire. A livello prettamente tecnico, l’open odierno del FTSE Mib ha visto i corsi del basket violare al ribasso i minimi della seduta di ieri. Le quotazioni del paniere si mantengono sotto le resistenze dinamiche espresse dalla trendline superiore del triangolo, linea di tendenza ottenuta con i top del 21 gennaio e del 17 febbraio. I recenti massimi del 2014 si sono poggiati proprio su detta trendline, quest’oggi transitante in prossimità dei 21.100 punti. Se nuovi spunti rialzisti di medio termine si avrebbero dunque con chiusure oltre tale soglia, in special modo se accompagnata dalla rottura confermata in chiusura di contrattazioni delle resistenze espresse dal top del 18 marzo a 21.179 punti, in questa fase è dunque possibile valutare una strategia ribassista di breve e di stampo speculativo con la vendita dell’indice in area 20.950 punti. In tal caso i target si avrebbero dapprima in prossimità dei 20.600 punti e successivamente in area 20.500 punti. A livello di singole società, quadro tecnico contrapposto per Banca Popolare dell’Emilia Romagna e per Mps. La prima è in pressione sulle resistenze statiche di area 8,50 euro, soglia oltre la quale il titolo metterebbe nel mirino i recenti top segnati in prossimità della soglia psicologica dei 9 euro. Per quel che riguarda Mps, sul daily chart vi è la possibilità di strutturare un’interessante strategia short di stampo speculativo. A favorire questa ipotesi la constatazione che i top di ieri e di martedì 18 marzo hanno rappresentato il secondo pull back profondo della trendline ascendente tracciata con i minimi di inizio aprile 2013 e del 10 settembre 2013. La presenza di un pattern ribassista lasciato in eredità dalle sedute del 17 e 18 marzo e la vicinanza delle quotazioni con le resistenze statiche di area 0,2485 euro sono ulteriori elementi proattivi a una strategia short sul titolo.