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Incipit di 2008 con il piede sbagliato per Piazza Affari

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Primi scorci della nuova annata borsistica amari per Piazza Affari che ha archiviato la prima seduta 2008 in deciso calo. A fine giornata l’S&P/Mib ha lasciato sul terreno l’1,35%, nei pressi dei minimi di giornata complice il negativo dato macro arrivato dagli Stati Uniti: l’Ism manifatturiero a dicembre è sceso a 47,7 punti, dato ben sotto le attese che erano di 50,2 punti e che ha spinto in rosso gli indici di Wall Street.
Le vendite hanno risparmiato una piccola parte delle 40 blue chip dell’S&P/mib. Spicca soprattutto il rialzo di Terna (+1,5%). Il titolo della società elettrica ha beneficiato della pubblicazione da parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas del testo finale della revisione della regolamentazione per l’erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica per il periodo 2008-2011. Aggiornamenti che a detta degli esperti di Ubs avranno effetti positivi su Terna e dovrebbero indurre la casa d’affari elvetica ad aggiornare al rialzo la propria valutazione che è “neutral” con target price a 2,7 euro. Gli effetti della nuova regolamentazione saranno resi noti al mercato da Terna venerdì nel corso di una conference call.
Tra le peggiori blue chip spiccano Prysmian (-4,3%) e Italcementi (-3,2%). In affanno anche L’Espresso (-3,1%) che ha incassato la bocciatura di Goldman Sachs che ha ridotto l’indicazione di prezzo obiettivo a 3,18 euro dai 3,43 indicati in precedenza. Allargando lo sguardo all’intero listino milanese spicca su tutti il rialzo messo a segno da Pininfarina (+28%). Inizio di 2008 con il botto anche per Uni Land (+19%) che ha festeggiato l’accordo raggiunto sul patrimonio di terreni ed immobili dell’eredità di Anna Maria Borghese che comprende 7,4 mln di mq di terreni.