L'incertezza torna a dominare le Borse del Vecchio Continente: occhi puntati al dato Pil Usa

Inviato da Micaela Osella il Ven, 30/07/2010 - 09:53

Si torna a respirare incertezza sulle Borse del Vecchio Continente. Piazza Affari traballa, con l'indice delle blue chip che arriva rapidamente a cedere oltre mezzo punto percentuale in apertura di seduta per poi rimbalzare sulla soglia dei 21.000 punti ma fatica a restare agganciato alla parità. L'intonazione incerta all'ombra della Madunina è comunque condivisa dalle principali piazze europee, anch'esse senza una chiara direzionalità in questa prima ora.

Un copione che abbiamo già visto Oltreoceano, dove ieri Wall Street ha chiuso in calo. Il Dow Jones ha perso lo 0,30% a 10.466,55 punti, il Nasdaq ha ceduto lo 0,57% a 2.251,69 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,42% a 1.101,43 punti, dopo i commenti poco ottimisti sullo stato dell'economia da parte di un funzionario della Federal Reserve. James Bullard, presidente della Federal Reserve di Saint Louis, si è detto preoccupato dei rischi che potrebbero correre gli Stati Uniti se cadessero in un pantano simile a quello giapponese, con prezzi e investimenti in caduta.

Anche sui mercati asiatici sono tornate le nuvole. Le Borse di Asia e Pacifico stanno scambiando in calo per la prima volta in sei sedute sul riaffacciarsi dei timori che la ripresa economica possa essere più lenta del previsto. In generale i mercati finanziari sembrano dominati soprattutto dalle attese per i dati sulla crescita Usa nel secondo trimestre, per cui il consensus Reuters proietta una leggera frenata del tasso annualizzato a 2,5% dal 2,7% dei tre mesi al 31 marzo scorso. Il dato verrà diffuso alle 14:30. Ma già in mattinata qualche spunto potrebbe arrivare dalla nuova ondata di trimestrali prevista per oggi.

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