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In volata FastWeb e Pirelli, giu’ il settore “oil”

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A Piazza Affari debole il settore dell’energia, che ha visto in calo soprattutto il comparto petrolifero. Ecco perché all’interno dell’S&P/Mib le performance peggiori sono state quelle di Eni (-1,71%) e Saipem (-1,95%), scivolate sull’onda del ritracciamento del petrolio sui mercati delle materie prime, che a sua volta ha pesato su tutto il settore “oil” internazionale. Tra i titoli in maggiore calo si segnalano anche Seat Pagine Gialle, Intesa, Unicredit, Alleanza e Rcs MediaGroup. Per contro, FastWeb ha letteralmente fatto il botto, con un rialzo di poco superiore al 5%, indossando la maglia rosa di migliore titolo dell’S&P. A spingere l’azione del gruppo fondato da Silvio Scaglia, oltre al buon umore che ha pervaso per tutto il giorno il comparto tlc, anche alcune indiscrezioni che riguardano FastWeb nello specifico e secondo cui la società si sarebbe aggiudicata il primo lotto della gara indetta dal Cnipa, il centro informatico che opera presso la Presidenza del Consiglio, per la fornitura di servizi di trasmissione dati (connettività, VoIP) alla pubblica amministrazione. A tallonare FastWeb è stata Pirelli & C, con un progresso pari al 4,85%. A fare convergere sul titolo della società della Bicocca l’interesse della comunità finanziaria sono state le indiscrezioni di stampa secondo cui la divisione pneumatici di Pirelli potrebbe approdare nuovamente in Borsa, dopo il delisting che era stato legato all’accorciamento della catena di controllo del gruppo. La stampa riporta infatti che alcune banche starebbero studiando un piano finalizzato a valorizzare alcune attività del gruppo. Tra le blue chip che hanno brillato in chiusura di sessione ci sono state anche Telecom Italia, che ha beneficiato del generale buon andamento del settore tlc, Autostrade, che ha preso bene il “buy” di Euromobiliare, e Banca Mps. Quest’ultima ha accolto con ottimismo le parole del presidente, Pierluigi Fabrizi, secondo cui l’istituto di Rocca Salimbeni non si lascerà prendere alla sprovvista dal processo di consolidamento del settore bancario italiano. La speculazione legata al risiko bancario ha inoltre spinto in avanti, sul listino, Banca Popolare Italiana (+2,71%), intensamente trafficata anche fuori mercato, e Cassa di risparmio di Firenze (+8,85%), entrambe ritenute prossime protagoniste di operazioni di finanza straordinaria.