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In rosso la Borsa di New York

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Wall Street chiude ai minimi di seduta in scia delle tensioni legate ai debiti sovrani europei, con Standard & Poor’s che ha ridotto la valutazione su Grecia e Portogallo. Nel corso della seduta i listini si erano anche portati in territorio positivo in corrispondenza della pubblicazione del dato relativo la fiducia dei consumatori, salita inaspettatamente a 57,9 punti; deludenti invece le indicazioni arrivate dall’indice Redbook, in calo del 2% mensile (+2,7% annuo), e dal Case-Shiller, salito a febbraio dello 0,6% a/a (consensus +1,3% a/a). Il Dow ha così chiuso in calo dell’1,9% a 10.991,99 punti, -2,34% per lo S&P 500 a 1.183,71 e -2,04% del Nasdaq a 2.471,47. Nel comparto finanziario AIG (-16,04%) è crollata sotto il peso della bocciatura arrivata dagli analisti di Keefe Bruyette & Woods a underperform. +0,66% invece per Goldman Sachs, in audizione davanti al Senato dopo le accuse di frode. Dal fronte trimestrali, deboli i dati sulle vendite di Ford (-6,15%), che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 2,08 miliardi di dollari (eps 46 centesimi), cifra sopra le attese degli analisti (31 centesimi) e in netto rialzo dallo stesso periodo dell’anno scorso (-1,42 miliardi). -3,36% per Ups, che nei primi 3 mesi ha registrato un utile di 533 milioni, che depurato dalle componenti di natura non ordinaria è pari a 71 centesimi per azione, 2 in più rispetto al consenso. +74% per l’eps di 3M (+0,61%) a 1,29 dollari (stime a 1,21 dollari) e profitti oltre le attese anche per DuPont (-2,11%), che ha più che raddoppiato l’utile a 1,13 mld di dollari e alzato l’outlook.