In Grecia, Spagna e Irlanda la ripresa è un miraggio: per il Fmi necessario risanare i conti

Inviato da Redazione il Mer, 06/10/2010 - 15:38

Per Grecia, Spagna e Irlanda la strada della ripresa è ancora un miraggio. Nel corso di quest'anno i tre Paesi europei, ribattezzati periferici, sperimenteranno una contrazione dell'economia. Il Pil greco si contrarrà nel 2010 del 4% e il prossimo del 2,6%, con una disoccupazione rispettivamente all'11,8% e al 14,6%.
 
In Spagna non andrà meglio: il Pil del Paese scenderà nel 2010 dello 0,3% per poi tornare a crescere nel 2011, quando segnerà un +0,7%. La spina nel fianco di Madrid si chiama disoccupazione: si attesterà al 19,9% nel 2010 e al 19,3% nel 2011. Situazione simile sul fronte mercato del lavoro anche per l'Irlanda, dove quest'anno salirà al 13,5% e il prossimo al 13% a fronte di un Pil atteso in contrazione nel 2010 dello 0,3% e nel 2011 in progresso del 2,3%. 
 
Tempi duri attendono anche l'Italia, dove il Fondo monetario internazionale prevede che il deficit pubblico risulti pari a 5,1% a fine anno, per scendere gradualmente a 4,3% nel 2011 e a 3% nel 2015. Per il debito/Pil italiano le previsioni sono pari a 118,4% nel 2010, 119,7% nel 2011 e 118,8% nel 2015. In generale la situazione resta critica in Europa perché la ripresa economica si è rafforzata nella prima metà dell'anno, ma è fragile e ci sono rischi al ribasso.
 
La ricetta del Fmi è semplice: gli aggiustamenti di bilancio devono iniziare nel 2011 e, quindi, sono necessari piani per la riduzione del deficit così da creare nuovo spazio di manovra per la politica di bilancio. Un debito pubblico sostenibile viene indicata come la priorità numero uno per molte economie europee. Soprattutto secondo il Fondo monetario chi sarà in grado di mettere in atto "riforme ambiziose della spesa" sperimenterà "guadagni di credibilità a costi inferiori in termini di crescita a breve termine".

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