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In Giappone possibilità di una crescita annuale degli utili a due cifre

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Di seguito pubblichiamo un commento di mercato di Ernst
Glanzmann, gestore del JB Japan Stock Fund di Swiss & Global Asset
Management. Il gestore evidenzia come la
reazione a catena scatenata dalla banca centrale sta provocando un forte
incremento degli utili aziendali. All’interno di questo scenario, secondo
Glanzmann attualmente la dinamica dei profitti non è ancora scontata appieno
sul mercato azionario. Motivo per cui la sua è visione favorevole per quanto
riguarda le prospettive di crescita dei corsi azionari nipponici.

Il mercato azionario giapponese promette una crescita
solida: secondo le stime di Ernst Glanzmann, gestore del JB Japan Stock Fund
della società d’investimento Swiss & Global Asset Management, per
quest’anno e il prossimo c’è da attendersi una crescita annuale degli utili a
due cifre. Il gestore è sicuro che la perdurante debolezza valutaria gioverà
principalmente alle aziende: «Con uno yen più debole, le imprese giapponesi raggiungono
una redditività ancora maggiore, che possono poi utilizzare per incrementare le
spese d’investimento e i salari», ritiene Glanzmann. «Ciò implicherebbe la fine
della deflazione e stimolerebbe la crescita economica del paese», continua
Glanzmann.

L’applicazione della tassa sui consumi non fermerà il
trend di crescita nel lungo termine

Il motivo della sempre maggiore debolezza valutaria è da
ricercarsi nelle misure di politica monetaria decise dal governo giapponese
insieme alla Bank of Japan nel cosiddetto pacchetto di provvedimenti
«Abenomics». Di conseguenza lo yen nel medio termine dovrebbe scendere
nuovamente a un livello pre-Lehman di 120 yen per un dollaro USA, cosa che
dovrebbe favorire ulteriormente la crescita economica, già stimolata dai trend
globali. L’applicazione ad aprile dell’aumento della tassa sui consumi non
fermerà la tendenza alla ripresa dell’economia nel lungo termine; ma
semplicemente distorcerà le statistiche per circa un anno. «È improbabile che i
consumatori e le aziende modifichino radicalmente le proprie abitudini di
spesa», illustra Glanzmann. Inoltre, ritiene l’esperto, in primavera la Bank of
Japan cercherà, attraverso provvedimenti di politica monetaria, di attutire le
conseguenze di breve termine negative provocate dall’aumento dell’imposta.

Incremento degli utili del mercato giapponese ancora non
scontato

Inoltre l’aumento degli utili non è ancora scontato
interamente nei corsi delle azioni giapponesi. Un anno fa gli investitori si
attendevano, per l’anno finanziario che va dal 2014 a marzo 2015, un utile
medio per le aziende parte dell’indice Topix pari a 66 yen. Le attuali
aspettative sono di 100 yen, ovvero del 51 per cento più elevate rispetto a un
anno fa, e questo nonostante il fatto che il mercato azionario abbia guadagnato
nel frattempo solo il 40 per cento circa. «Ciò dimostra l’attrattiva del
mercato giapponese», afferma Glanzmann.

Gli utili dei paesi industrializzati si stanno
avvicinando ai livelli pre-crisi

I tassi di crescita medi annui degli utili in Giappone,
negli USA e in Europa sono simili fra loro. Nei dodici anni passati questa
cifra si attestava intorno al sette per cento in tutti e tre i casi. In termini
assoluti, gli utili si stanno avvicinando ai livelli precedenti la crisi
finanziaria. «Questa similarità fra i tassi di crescita medi si deve alla
globalizzazione; le grandi aziende dei paesi industrializzati, infatti, vendono
i propri prodotti principalmente all’estero», afferma Glanzmann. Per tale
ragione l’esperto si attende non solo tassi di crescita simili fra loro ma
anche, nel lungo termine, un incremento di valore dei mercati azionari
comparabile. « Il mercato azionario giapponese deve ancora recuperare, in
quanto ci sono dubbi circa il successo delle misure “Abenomics”
e, pertanto, una crescita degli utili a due cifre non è considerata
sostenibile», afferma Glanzmann.

L’investimento nel settore di Internet e nei leader di
mercato ripaga

Secondo Glanzmann le prospettive di una futura crescita
economica solida stimolano, fra gli altri, anche il settore di Internet. Le
aziende cercano di sviluppare l’e-commerce, o di utilizzarlo per conquistare
nuovi campi d’affari. Inoltre, sempre secondo l’esperto, conviene investire nei
leader di mercato. Ad esempio in Unicharm, azienda specializzata nella
produzione di articoli igienici quali i prodotti per l’incontinenza e
considerata fra le migliori in Giappone. Unicharm trae vantaggio
dall’invecchiamento della popolazione nei paesi industrializzati come il
Giappone, dove il mercato dei prodotti per l’incontinenza cresce notevolmente.
«Presto o tardi anche alcuni dei paesi in via di sviluppo si troveranno di
fronte al problema dell’invecchiamento eccessivo», sono le previsioni di
Glanzmann, che investe nell’azienda già da più di cinque anni.