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In Europa soffia forte il vento dell’M&A, ma potrebbe non bastare alla ripresa

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Torna a crescere la voglia di fusioni e acquisizioni in Europa e Oltreoceano. Dalla Francia alla Germania, passando per gli Stati Uniti e la Corea del Sud è suonata la campana. Dall’altra parte le valutazioni del pianeta corporate sono allettanti. Dunque chi ha messo fieno in cascina nell’ultimo anno ha solo l’imbarazzo della scelta, ripetono come un mantra gli addetti ai lavori.


Ecco così che all’ombra dell’Alexanderplatz il mercato dell’M&A rivive con Intel. Il gigante americano dei chip stamattina è riuscito a trovare l’accordo con la tedesca Infineon Technologies: acquisirà la divisione chip wireless per 1,4 miliardi di dollari, continuando a percorrere la strada della diversificazione avviata all’inizio di questo mese con il deal sulla società produttrice di software di sicurezza, McAfee, per 7,68 miliardi di dollari.

Sempre a Francoforte l’attenzione è alta su Genzyme (+3,6%) dopo l’offerta cash da 18,5 miliardi di dollari di Sanofi-Aventis (+0,2%), resa pubblica dopo il rifiuto del principale produttore di farmaci per malattie genetiche di negoziare la sua acquisizione. “Si tratta dell’operazione più importante del gruppo da quando c’è stata la fusione con Aventis”, commentano gli esperti di CM-CIC Securities nella nota uscita oggi. “La vera domanda aperta è se Sanofi sarà in grado di rilanciare la sua proposta. A fine giugno, il gruppo aveva un indebitamento di circa 6 miliardi di euro. Abbiamo simulato che ha una capacità di finanziarsi nell’ordine dei 20 miliardi di dollari, ciò permetterà a Sanofi di rivedere la sua offerta dell’8 per cento. Questa ipotesi corrisponde a un prezzo unitario di 74,5 dollari”.


“L’operazione sarà creatrice di valore e positivo sul piano borsistico”, gli fanno eco anche gli analisti di Natixis, che stimano che l’operazione sarà in grado di creare valore fino a un’offerta di 80 dollari. I due casi tedeschi non sono isolati. Anche a Parigi il vento delle acquisizioni soffia forte con il rally di Zodiac Aerospace (+13%), costruttore di sedili per aerei. La Tribune ha ventilato una possibile offerta da parte di Safran in arrivo già nei prossimi giorni a premio di circa il 35 per cento.


Mentre dalla Sud Corea arriva la notizia che il gigante siderurgico sudcoreano Posco ha raggiunto un accordo per acquisire il 68% della connazionale Daewoo International, società specializzata nelle contrattazioni, per 2,8 miliardi di dollari Usa. Per gli operatori di Borsa le operazioni di M&A sono le benvenute anche se potrebbero non essere l’anticamera di una ripresa sicura dell’economia mondiale, semplicemente alle attuali valutazioni a loro avviso è possibile realizzare deal interessanti senza compromettere la voce indebitamento e ottenere ghiotte economie di scala.