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In diretta dalla City – Tempi duri

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Da Londra un trader italiano di una banca internazionale, dietro la promessa dell’anonimato, ci guida sui mercati finanziari con il taglio operativo proprio di un professionista della finanza. Per mantenere intatta questa caratteristica si è scelto di non filtrare il commento originale, conservandone quindi anche i tecnicismi. Ecco di cosa si parla oggi nelle sale operative della City. Buona lettura.


1 – DATI E MERCATI
Equity, commodity, FX, bond governativi e mercati interbancari tutti nella stessa direzione (negativa).
Temi “driver”: rischio di double dip, paura di default, timore di Governi costretti a tagli (o nuove tasse):
 
a) S&P – 3.44%
b) VIX index (noto come “fear gauge”) a 35.48% (+6 punti);
c) 3MT dollar Libor (= e’ il tasso a cui le banche si prestano l’un l’altra) a 0.5380% (e’ raddoppiato da marzo!);
b) spread tra Libor e OIS a 30 bps (ossia: le banche accumulano cash piuttosto che renderlo disponibile nell’interbancario);
e) Copper (indice di “forza” della ripresa economica): -5.15% (-22% dai massimi di periodo!)
f) spread tra BTP e Bund ai massimi dal 1999 (persino i Gilt sono oramai preferiti a govies del Sud Europa!)
g) Eurusd a 1.1944 (-2.44%)
h) Usd index e US treasury acquistati come safe haven assets.

2 – TRE RAGIONI:
 
a) US Non-farm payroll +431.000 (ma 410.000 non contano perche’ sono pagati dallo Stato per il “censimento”).
Se ripresa c’e’ appare sempre piu’ “jobless”.
 
b) Il Governo ungherese ha dichiarato che l’Ungheria e’: “in a very grave situation and talk of default is not exaggeration”.
La lista degli Stati con problemi si allunga settimana dopo settimana: Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia, Ukraina, Ungheria. Grave effetto “contagio”.
 
c) rumours di loss legati a derivati per una banca europea (rumour poi smentito).
Per le banche e’ relativamente facile fare profitti (lo consentono le CB e i Governi) ma questo non esclude che il sistema finanziario non abbia ancora delle “bombe inesplose”.
 
Le perplessita’ degli investors sono chiare:
– Il default risk e’ salito a livelli insostenibili: per questa ragione i Governi dovranno ridurre i budget deficit (con tagli e maggiori tasse). Ma questo non “strozzera’” la ripresa?
– E’ lecito continuare a sperare nella Cina (che pure deve rallentare la propria crescita economica)?
– Senza lavoro non si puo’ ne’ consumare ne’ risparmiare. E chi sosterrà la ripresa? E chi ripaghera’ i debiti?
 
3 – NO DATI SIGNIFICATIVI OGGI
I trend del periodo, secondo noi proseguiranno: Eur debole, acquisti su Us treasury/Gilt. Ieri Cameron ha dichiarato che i nuovi tagli di bilancio cambieranno il “way of life” degli inglesi. Tempi duri.


Mr.Rosebud
 
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