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In diretta dalla City – I pessimisti trovano nuove ragioni per pensare al double dip

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Da Londra un trader italiano di una banca internazionale, dietro la promessa dell’anonimato, ci guida sui mercati finanziari con il taglio operativo proprio di un professionista della finanza. Per mantenere intatta questa caratteristica si è scelto di non filtrare il commento originale, conservandone quindi anche i tecnicismi. Ecco di cosa si parla oggi nelle sale operative della City. Buona lettura.



1 – DATI E MERCATI
Mercati di nuovo in territorio negativo.
S&P perde 0.30%, Euro Stoxx -1.50%, recupero parziale dei mercati asiatici (MSCI Asia +0.2%).
Le DOE inventories crude Oil (a +2017K, attese a -800K) deprimono ICE Brent (che perde circa il 2.5%), CRB index a -1.25, persino il Gold scende dello 0.20%.
Come sempre con risk adversion: acquisti di Jpy, Us Treasury (-5bps) e Bund (-4 bps).

Due i temi driver della giornata:

1 – “New Home Sales” in US: inferiori alle attese e ai minimi di tutti i tempi (allego il grafico dai ’60: impressionante!). La stagione dei tax credit e’ terminata e il mercato e’ ancora in evidente eccesso di offerta.

 


 Fonte Bloomberg

 

Giorno dopo giorno i “pessimisti” trovano nuove ragioni per pensare a scenari di double dip. In particolare:
– la Cina deve in qualche modo rallentare la propria crescita economica;
– quasi tutta l’Europa (e Uk) sono impegnate a risolvere i problemi di budget deficit (e senza “Stato” l’Europa e’ destinata alla stagnazione);
– il consumatore US deve continuare a risparmiare (i debiti sono ancora alti!)

2 – L’Europa deve ancora dimostrare di essere in grado di risolvere i problemi strutturali (non affrontati da oltre 10 anni).
– CDS 5Y Grecia ieri +38 bps (siamo vicini ai livelli di massimo storico) ;
– si moltiplicano le voci di downgrade della Francia,
– l’interbancario europeo funziona solo grazie alla BCE;
– lo spread Spagna-Germania e’ vicino ai massimi.

Per queste due ragioni il mercato tende ad acquistare USD (safe haven asset) e vendere Eur (una currency e’ sempre l’espressione della “forza” economica della regione di riferimento: e al momento l’Europa manca di grandi “estimatori”).

3 – In sintesi: nelle giornata in cui il mercato trada temi “tecnici”
si acquistano Eur (per avversione al rischio e perche’ il mercato e’ ancora “one way” short Eur), in quelle in cui prevalgono i temi di analisi “fondamentale” gli Eur vengono venduti.
Sono trend che secondo noi proseguiranno. E siccome i temi macro tendono a prevalere nel medio/lungo manteniamo le forecast Eurusd 1.15 per fine anno.

4 – DATI OGGI
US Durable Good e Claims. Mercati equity accennano un recupero, Euro e’ stabile in area 1.2280/1.2320, recuperano NOK e SEK. Debole la Sterla e Jpy

 

 


Mr.Rosebud

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