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In diretta dalla City – Mutato il sentiment sulla ripresa Usa

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Da Londra un trader italiano di una banca internazionale, dietro la promessa dell’anonimato, ci guida sui mercati finanziari con il taglio operativo proprio di un professionista della finanza. Per mantenere intatta questa caratteristica si è scelto di non filtrare il commento originale, conservandone quindi anche i tecnicismi. Ecco di cosa si parla oggi nelle sale operative della City. Buona lettura.


 

1 – DATI E MERCATI
Candele di continuazione per equity e commodity in US e Europa: i mercati rimangono infatti considerevolmente “avversi” ai rischi.
 
– S&P – 1.35%, Eurostoxx50 -0.92%, Copper -2.36% (la correlazione tra Copper e equity e’ al 77%: altissima!).
– Acquisti di US Treasury (10y a 3.18%, -6bps in intraday), Bund tedeschi e Usd (ancora -ma per quanto?- “safe haven” asset).
– Eur tocca in intraday i nuovi minimi (1.1877) per poi recuperare terreno (per take profit, quasi per “inerzia”).
– Gold tocca i massimi di periodo contro Eur e avanza di quasi il 2% contro USD.
 
2 – OSSERVAZIONI:
 
a) Dopo i Non-farm Payroll di venerdì il mercato comincia a scontare una fase di rallentamento economico NON solo in Europa ma anche in US.
L’impressione e’ che venerdì scorso sia cambiato il “sentiment” degli animal spirits: prima si scontava una ripresa in US “indipendentemente” dall’Europa. Ora non piu’.
 
b) Fondi Pensioni, investitori istituzionali, Central Bank, tutti oramai evitano l’acquisto di Govies Sud Europa (nessuno si fida!). Eur e’ anche per questo “strutturalmente” debole. Siccome, secondo noi, il tema del “sovereign risk” sara’ protagonista per tutto il 2010 (e forse 2011) e’ lecito pensare ad un Euro in area 1.15/1.10 per fine anno.
 
c) I flussi “non-commercial” short Eur si stanno stabilizzando. A vendere (o comunque a non impiegare le riserve in) Eur sono le diverse Central Bank e players di lungo termine. Se l’Euro trovera’ la forza di rimbalzare lo fara’ solo grazie ai tanto odiati “speculators”.
 
d) Il fatto che Gold continua a salire (in un mondo che molti considerano in deflazione) testimonia il grado di assoluta sfiducia nella “politica”. E’ relativamente facile risolvere i problemi “stampando” carta-moneta. Ma ogni dollaro stampato diminuisce il valore di tutti gli altri in circolazione. Il cash non e’ poi piu’ un asset cosi “risk free”.
 
Sono queste le ragioni per cui i trend in essere (equity, commodity e Eur down) dovrebbero proseguire.
 
3 – DATI OGGI
Nulla di significativo in US: potrebbe essere una giornata di recupero del mercato azionario e Eur (che secondo noi va venduto in area 1.2045).


Mr.Rosebud
 
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