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Imu: il gettito maggiore arriverà dai proprietari di seconde case (Cgia Mestre)

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Il 44,8% del gettito totale in arrivo dall’Imu arriverà dalle imposte corrisposte dai proprietari di seconde e terze case. E’ quanto emerge dalla simulazione effettuata dalla Cgia di Mestre quando siamo ormai a una settimana dalla scadenza del termine per il pagamento della prima rata della nuova tassa sulla casa. Rispetto ai 21,4 miliardi di euro di gettito attesi dal fisco italiano, la simulazione della CGIA è avvenuta su un ipotetico gettito complessivo pari a 18,4 miliardi di euro. Quest’ultimo importo diverge da quello ufficiale per il fatto che i calcoli sono stati effettuati senza considerare il gettito proveniente dai terreni, dagli immobili situati nelle province autonome di Trento/Bolzano e da tutte le tipologie di immobili con vocazione potenzialmente “no profit”. Dai proprietari di prima casa arriveranno 3,1 mld (pari al 17,2% del totale), 8,2 miliardi invece dai proprietari di seconde e terze case (44,8% del totale), mentre gli imprenditori dovranno pagare poco più di 7 miliardi di euro (38% del totale).
In generale il 62% del gettito previsto dall’applicazione dell’Imu sarà in capo alle famiglie italiane, il restante 38%, invece, graverà sulle attività economiche. “In una fase recessiva che in questi ultimi tempi ha contratto ulteriormente i consumi – rimarca Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – l’applicazione di questa nuova imposta inciderà non poco sui bilanci delle famiglie e delle imprese, con gravi ripercussioni su tutta l’economia. Visto che il Governo si è riservato la possibilità di modificare le aliquote entro il 10 di dicembre, auspichiamo che lo faccia quanto prima, alleggerendo il carico fiscale sui contribuenti italiani”.