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Imprese in piazza a Roma: Sangalli, chiediamo rispetto a rischio la pace sociale

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Oggi a Roma, in Piazza del Popolo, si è tenuta “Senza Impresa non c’è Italia”, la mobilitazione generale delle imprese promossa dalle cinque organizzazioni aderenti a Rete Imprese Italia, che ha visto la partecipazione di oltre 60amila persone. L’intervento del presidente di Confcommercio Sangalli è stato molto deciso: “Siamo qui perché questa crisi ha lasciato e continua a lasciare cicatrici profonde sulla pelle delle nostre imprese. Troppi posti di lavoro sono stati persi e tanti colleghi e amici non ci sono più”. Sangalli ha poi citato una frase di papa Francesco, “non ci faremo rubare la speranza”: le persone che sono in questa piazza non si arrendono e non vogliono tirare i remi in barca ma – ha osservato Sangalli – non ci possono chiedere di remare sempre controcorrente”. “I nostri problemi sono sempre quelli che ricordiamo: lavoro, credito consumi. Dobbiamo abbassare di un punto l’Irpef e abolire l’Irap. Ridiamo fiato ai consumi e ridiamo fiducia agli imprenditori riaprendo i rubinetto del credito”. Inoltre, secondo Sangalli, occorre una lotta contro l’abusivismo e la contraffazione e un nuovo sistema fiscale che venga incontro ai contribuenti. “Noi chiediamo rispetto perché meritiamo più rispetto. Ma come dobbiamo dirlo che non abbiamo più tempo e che è a rischio la pace sociale perché è pericoloso lasciare famiglie e imprese sull’orlo della disperazione”, ha proseguito Sangalli, concludendo: “Se non riceveranno adeguate risposte dal nuovo Governo gli imprenditori sono pronti a scendere nuovamente in piazza, più numerosi e determinati di oggi”.