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Impregilo: utile netto di 69 mln nei primi tre mesi, nominati gli advisor per integrazione con Salini

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Il Cda di Impregilo oggi ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo nominando gli advisor indipendenti in vista della fusione con Salini. Il colosso del comparto delle costruzioni ha chiuso il trimestre al 31 marzo con ricavi per 518,7 milioni, in calo rispetto ai 530,3 milioni precedenti, e con un utile netto di gruppo di 69 milioni, dai 24,2 milioni di un anno fa.

I ricavi del settore delle Costruzioni si attestano a 482,6 milioni, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente (485,3 milioni), e la quota realizzata all’estero passa dall’80,7 al 74 per cento. Il risultato delle attività operative cessate è pari a 59,5 milioni ed è “sostanzialmente riconducibile -si legge nella nota diffusa dalla società- al ripristino integrale del valore delle pretese risarcitorie connesse agli impianti ex-CDR oggetto del contenzioso avviato dal Gruppo, tramite la controllata Fibe, nei confronti dell’Amministrazione concedente (Progetti RSU Campania) a seguito della sentenza della Corte di Cassazione dell’aprile 2013 che ha definitivamente respinto il ricorso dell’Amministrazione avverso alla sentenza del Consiglio di Stato”.

Al 31 marzo, la posizione finanziaria netta consolidata sale a +736,1 milioni (566,7 milioni a fine 2012) grazie all’incasso di 187 milioni relativo alla cessione dell’ultima tranche del 6,5% della partecipazione in Ecorodovias nel mese di gennaio. Il portafoglio ordini delle costruzioni e impianti alla fine del periodo ammonta a circa 10,4 miliardi contro i 10,6 miliardi con cui si era chiuso l’esercizio 2012.

Nominati gli advisor
A seguito dell’Opa, tramite la quale Salini è salita al 92,08% del capitale, il Cda ha deliberato di nominare il Prof. A. Provasoli quale esperto incaricato di redigere la perizia valutativa da utilizzare nella determinazione del rapporto di cambio e Goldman Sachs in qualità di advisor per coadiuvare la Società in tutti gli aspetti dell’operazione. Pricewaterhousecoopers è stato invece incaricato della revisione legale dei conti.

Evoluzione prevedibile della gestione

Per quanto riguarda i prossimi mesi “al momento -rileva la società- non è possibile quantificare in maniera puntuale i benefici né fornire delle previsioni precise in merito ai risultati economici e finanziari attesi dell’entità risultante dall’integrazione per fine anno”.