Impregilo in cerca della ciambella di salvataggio

Inviato da Redazione il Mer, 19/01/2005 - 08:38
Quotazione: IMPREGILO
Per salvare Impregilo servono tra gli 800 e gli 850 milioni di euro. A tanto ammonta la richiesta che gli advisor e i consulenti del gruppo di costruzioni hanno sottoposto ieri alle principali banche italiane. Una parte in liquidità per pagare tra maggio e giugno di quest'anno i 550 milioni di euro in obbligazioni in scadenza. Un'altra parte in fideiussioni per garantire la normale attività operativa della società. Ieri per imbastire la trattativa si sono trovati di fronte le quattro banche convocate alla fine dello scorso anno a Palazzo Chigi, ovvero Banca Intesa, Unicredit, SanPaolo e Capitalia, e dall'altro la società di consulenza Bain&Co, lo Studio Poli e il professor Paolo Colombo, che insieme a Luca Egidi, direttore finanziario di Impregilo, rappresentavano la società. L'intervento delle banche è fondamentale per garantire il proseguimento dei lavori che Impregilo ha messo in appalto: senza nuova liquidità e fideiussioni portebbero bloccarsi opere come il passante di Mestre, la Salerno-Reggio Calabria e tratte dell'Alta Velocità. Insomma una parte sostanziale del programma Grandi Opere del Governo Berlusconi.
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