Impregilo: Gavio aderisce all’Opa Salini e mantiene l’1,99%, plusvalenza da 76 mln di euro

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La saga per il controllo di Impregilo sembra essere arrivata al capolinea. Dopo una lunga battaglia per conquistare il principale gruppo di costruzioni italiano, la famiglia Gavio ha deciso di aderire all’Opa lanciata da Salini sul general contractor. Il Consiglio di amministrazione di Astm, insieme alla controllata Igli, ha deliberato di aderire all’Opa promossa dal costruttore romano sulla totalità delle azioni ordinarie Impregilo ad un prezzo di 4 euro per azione.
 
“Il Cda – si legge nella nota diffusa da Astm – pur rilevando che il prezzo di offerta si colloca nella parte bassa dei range valutativi ha ritenuto che non sussistessero più le ragioni strategiche che avevano giustificato, nel marzo 2012, l’investimento in Impregilo”.

Il gruppo Gavio manterrà in portafoglio a puro titolo di investimento finanziario 8 milioni di azioni ordinarie Impregilo pari all’1,99% del capitale del general contractor. La liquidità derivante dall’adesione all’offerta sarà pari a circa 450 milioni di euro, mentre la plusvalenza registrata nel bilancio di Astm è pari a circa 76,1 milioni di euro.

Dopo cinque anni è finita l’avventura di Gavio in Impregilo e ora bisognerà attendere venerdì 12 aprile, quando scadrà il periodo di Opa lanciato da Pietro Salini. Se l’adesione all’offerta dovesse raggiungere il 66% Salini potrà realizzare la fusione tra Impregilo e Salini Costruttori, l’obiettivo dichiarato del costruttore romano.