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Impregilo: al via l’assemblea per la battaglia finale tra Gavio e Salini

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Grande affluenza all’attesissima assemblea di Impregilo che vedrà Gavio e Salini combattere per conquistare il controllo del primo general contractor italiano. La riunione era prevista in partenza alle 10. Il via libera all’assemblea è stato definitivo questa mattina dopo il respingimento da parte del Tribunale civile di Milano del ricorso del costruttore romano contro il gruppo di Tortona. Decisivo sarà il posizionamento del fondo Amber e degli altri azionisti di minoranza.

Respinto il ricorso di Salini
Questa mattina il Tribunale civile di Milano, nella persona del giudice civile Marianna Galiota, ha respinto il ricorso presentato da Salini contro Igli. Lo riportano le maggiori agenzie di stampa. Il costruttore romano ipotizzava un concerto occulto tra il gruppo Gavio e alcuni soci di minoranza tra cui Mediobanca per ottenere il controllo di Impregilo. Il patto avrebbe evitato il lancio dell’Opa obbligatoria consentendo alle stesso tempo di superare il 30% del capitale del general contractor. Salini chiedeva l’inibizione al voto all’assemblea di oggi per tutti coloro che erano coinvolti in tale presunta operazione. Ieri era stata la volta del respingimento da parte di un altro giudice del tribunale di Milano sul ricorso d’urgenza presentato da Igli per il blocco della raccolta deleghe di Salini in assemblea.

Il faro della Consob
La Consob ha deciso di vederci meglio nella vicenda intricata che avvolge Impregilo. L’Authority ha infatti avviato un’ispezione sia su Salini sia su Gavio, in scia anche ai numerosi esposti che ha ricevuto ai ricorsi presentati in Tribunale da parte dei due gruppi che si contendono il controllo sul general contractor.

Le pedine sulla scacchiera
Ruolo decisivo nella battaglia tra Gavio e Salini sarà quello del fondo Amber. A maggior ragione visto che, secondo indiscrezioni e come riportato dalle maggiori agenzie di stampa, il fondo statunitense sarebbe salito all’8,5% di Impregilo. Fondamentale anche la decisione che sarà presa dai fondi azionisti che avevano presentato la lista di minoranza promossa da Assogestioni e che vantano tre amministratori in Consiglio. Secondo voci di stampa, i tre consiglieri, che all’ultima assemblea avevano depositato una quota del 4%, oggi non saranno presenti al voto.