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L’impennata del petrolio non deprime Wall Street

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Le Borse hanno ceduto nuovamente terreno ieri. I principali listini Ue, ad eccezione di Londra, hanno lasciato sul terreno oltre 1 punto percentuale a testa sui rinnovati timori per la tenuta dell’economia, su tensioni geopolitiche e anche a seguito della nuova impennata dei prezzi del petrolio. L’oro nero si è riportato repentinamente a quota 122 dollari al barile con conseguente forte ribasso dei titoli del comparto auto e aereo. Rischio recessione per le principali economie, come confermato ieri da Goldman Sachs: “sono significativi i rischi di recessione nei prossimi mesi”. Nonostante le rinnovate tensioni sul settore bancario, ieri sera Wall Street ha arginato le perdite con il Dow Jones avanzato dello 0,11% a 11.430,42 punti, mentre il Nasdaq è sceso dello 0,36% a 2.380,38 punti.