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Immobiliare: si attenua la discesa di compravendite e mutui erogati

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Nel corso del primo semestre del 2013 rallenta il calo delle compravendite per trasferimenti di proprietà di unità immobiliari. I dati diffusi oggi dall’Istat evidenziano complessivamente una variazione tendenziale negativa del -8,3% rispetto allo stesso periodo del 2012, quando la contrazione era stata del -20,6%.
Le convenzioni registrate per compravendite di immobili sono state 295.785, di cui 275.437 nel settore residenziale (il 93,1% delle convenzioni), 18.146 nel settore economico (il 6,1% delle convenzioni) e ulteriori 2.202 per trasferimenti di unità immobiliari ad uso speciale e per multiproprietà (lo 0,8% delle convenzioni). Un rallentamento dell’andamento negativo si registra per entrambi i primi due trimestri dell’anno e per tutti i comparti. I trasferimenti di proprietà di unità immobiliari ad uso abitazione ed accessori sono stati 129.120 (-10,3%) nel primo trimestre del 2013 e 146.317 (-6,5%) nel secondo.
Nel 2012 le compravendite di immobili residenziali avevano evidenziato una contrazione del 25,7% rispetto all’anno precedente (equivalenti a circa 150.000 transazioni in meno). Ieri in un rapporto sul mercato immobiliare, Banca Mps rimarcava come stanno emergendo i primi segnali di una inversione di tendenza che potrebbe preludere ad una ripresa effettiva nel 2014.
Mutui: erogazioni in calo del 4,3% nei primi 6 mesi dell’anno
Si attenua anche l’entità delle variazioni tendenziali negative delle concessioni di mutui. Sempre l’Istat ha reso noto che le convenzioni notarili rogate per la concessione di mutui, finanziamenti ed obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare hanno evidenziato nel primo semestre dell’anno una contrazione del 4,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una diminuzione rispettivamente pari a -6,3% nel primo trimestre e a -2,4% nel secondo. La flessione continua ad interessare tutte le aree geografiche del Paese. Solo nel secondo trimestre e unicamente per il Nord-Est (+2,6%) e il Centro (+0,2%), conclude l’Istat, si registrano timidi segnali di effettiva ripresa.