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Immobiliare: nel 2012 prezzi scesi del 4%, ma nel 2013 potrebbe iniziare l’inversione di tendenza

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Il mercato immobiliare italiano continua a soffrire chiudendo il 2012 con un calo dei volumi di vendita, per il quinto anno consecutivo. In contrazione anche i prezzi che scendono del 4,2%. Un andamento che colpisce l’intera Penisola ma con un impatto diverso: nelle grandi città i ribassi sono stati doppi rispetto ai piccoli centri. Mentre a livello geografico, è il Sud l’area più penalizzata con un calo del 7%, vale a dire più del doppio di quanto non sia stato nel Centro Italia (-3,3%). Questi numeri snocciolati oggi da Immobiliare.it nel suo Osservatorio. Secondo lo studio, nell’ultimo mese del 2012 le città più care d’Italia sono state quelle d’arte: in tutte il prezzo medio di vendita è stato superiore ai 4.000 euro al metro quadro. Roma è prima con 4.742 euro al metro quadro, seguita da Venezia, Firenze e Siena. Rimane fra le città più costose anche Milano (4.179 euro). Tuttavia, il trend ribassista che colpisce ormai da anni il mattone potrebbe quest’anno segnare una inversione o comunque rallentare la discesa. Guardando ai primi mesi del 2013 “le realtà che hanno vissuto flessioni forti dei prezzi sembrano essere avviate su una linea di maggior tranquillità”, ha anticipato Guido Lodigiani, direttore corporate gruppo Immobiliare.it.