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Immobiliare: domanda in aumento e prezzi stabili, ma prudenti le prospettive per il 2017

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Prosegue il momento positivo per il mercato immobiliare residenziale in Italia, con una domanda di abitazioni in aumento e prezzi stabili. Secondo i dati divulgati dall’Agenzia delle Entrate, da gennaio a settembre nel settore residenziale si sono registrate 381.790 compravendite, in crescita del 20,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre dalla rilevazione di Casa.it, a ottobre rispetto all’inizio dell’anno è emerso un aumento della domanda del 4,7%. Per quanto riguarda i prezzi degli immobili residenziali, a ottobre rispetto a gennaio, secondo i dati di Casa.it si è confermato il processo di stabilizzazione (-0,7%) già analizzato nei mesi scorsi, anche se rispetto a dieci anni il calo è di ben il 18,5%. Tra le città metropolitane, quella che ha sofferto maggiormente è stata Genova (-2,6%). Calo dei prezzi, seppur più contenuti, a Palermo (-0,8%) e Firenze (-0,5%), mentre sono cresciuti a Bologna e Napoli, entrambe del +2,1%, e a Roma (+0,9%). Stabili a Milano e Torino.
“Nonostante il mercato abbia perso un minimo di brillantezza rispetto ai primi tre mesi di quest’anno, il confortante aumento della domanda di abitazioni in acquisto su tutto il territorio nazionale, fa ben sperare che il 2017 si confermi come il terzo anno consecutivo di crescita degli scambi – ha affermato Alessandro Ghisolfi, responsabile del centro studi di Casa.it – Le conferme di un mercato più equilibrato arrivano anche dall’andamento dei prezzi di vendita che a livello nazionale sembrano aver ormai innescato un processo di stabilizzazione che mancava da tempo. Ovviamente anche la crescita dei mutui conferma che le compravendite di abitazioni saranno ancora in territorio positivo. Non bisogna tuttavia dimenticare che sulle decisioni di acquisto delle famiglie pesa ancora il clima di incertezza generale di carattere socio economico che rimane di sfondo alle evoluzioni del mercato. Una incertezza particolarmente legata alle vicende politico-economiche del nostro Paese, come il referendum, ed internazionali.”