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Immobili: prosegue discesa dei prezzi, per il 2013 previsti cali del 6-4%

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Un 2012 difficile per il mercato immobiliare italiano, che ha visto per la prima volta un ribasso dei prezzi a due cifre. Concentrandosi sulla seconda parte del 2012, i prezzi delle abitazioni hanno subito una contrazione intorno al 5-6%, secondo i dati diffusi oggi da Tecnocasa. In particolare, le grandi città hanno evidenziato un risultato migliore con una diminuzione dei prezzi del 5,1%, mentre cadute più forti hanno interessato i capoluoghi di provincia e l’hinterland delle grandi città. Il ribasso dei valori immobiliari è stata rispettivamente del 6,7% e del 6,3%. I tempi di vendita rimangono lunghi con una tempistica di vendita che si aggira tra i 183 e i 209 giorni. Ma in realtà l’interesse per la casa non si è sopito nonostante i potenziali acquirenti si siano dovuti scontrare con l’incertezza della situazione economica del Paese, con le problematiche legate al mantenimento del posto di lavoro, con la difficoltà di accesso al credito, con una diminuzione della capacità di risparmio, con venditori restii ad abbassare i prezzi di richiesta e con l’arrivo dell’Imu. L’analisi delle compravendite realizzate dalle agenzie di Tecnocasa ha rilevato che, nella seconda parte del 2012, il 76,2% delle transazioni ha interessato l’acquisto della prima casa, il 17,5% la casa ad uso investimento e il 6,3% la casa vacanza. Gli acquirenti protagonisti (il 66% del totale) sono stati quelli di età compresa tra 18 e 44 anni con una disponibilità di spesa di 120-169 mila euro, e di 170-249 mila euro nelle grandi città. Mentre per quanto riguarda la tipologia abitativa, le richieste si sono concentrate soprattutto verso i trilocali (35,6%) e a seguire il bilocale (30,2%).
Per il 2013, si prevede una discesa dei prezzi tra il 6 e il 4%. “Riteniamo che la prima parte dell’anno possa essere ancora caratterizzata da incertezze e timori che rallenteranno le dinamiche di mercato – sostiene Tecnocasa – mentre nella seconda parte del 2013 potrebbero esserci dei segnali di miglioramento soprattutto se l’economia italiana darà segnali positivi e se i venditori, soprattutto coloro che sono ancorati a una visione di mercato che non è più quella attuale, inizieranno a ribassare i prezzi”.