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Immobili: Nomisma, prezzi resteranno deboli in Italia per tutto il 2010

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I prezzi degli immobili resteranno deboli ancora per tutto il 2010 e solo nel 2011 si dovrebbero registrare dei segnali positivi, seguendo la dinamica di recupero che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna stanno anticipando. Sono queste le previsioni contenute nel primo rapporto sul mercato immobiliare 2010 presentato oggi a Bologna da Nomisma. Guardando all’anno passato, i prezzi delle abitazioni in Italia sono scesi dello 0,7% nel corso del 2009, stando ai dati dell’Agenzia del Territorio, mentre nelle 13 più grandi aree urbane la contrazione più forte e pari al 4,1%. Significativa la riduzione dei prezzi nelle cosiddette città intermedie, dove la variazione è stata negativa per il 3,7%. “Questi andamenti più negativi nelle maggiori città e molto attenuati nei comuni più piccoli costituiscono una caratteristica che si è prodotta anche in passato, ovvero quella della volatilità più accentuata dei prezzi che è normalmente più forte nei grandi comuni rispetto a quelli piccoli”.
Vanno inoltre fatte alcune distinzioni. All’interno del comparto immobiliare esistono due segmenti differenziati: da una parte gli “immobili di qualità” per i quali, nonostante la crisi, vi è una domanda pur sempre significativa; dall’altra gli “immobili senza qualità” per i quali la domanda è pressoché inesistente. Secondo Nomisma la debolezza del mercato è testimoniata dalla lunghezza dei tempi di vendita e di locazione oltre che all’aumento degli sconti applicati sui prezzi richiesti in sede di conclusione dei contratti e delle pratiche di free rent, tipiche dei settori degli immobili commerciali, anche per periodi lunghi. Un ruolo positivo di sostegno alla domanda l’ha giocato la riduzione dei tassi d’interesse, con effetto su una rata tipica di mutuo che passa da 821 a 704 euro (-15%), mentre è in discesa l’ammontare complessivo delle erogazioni di mutui.