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Imminente shutdown spinge lo yen contro il dollaro

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Shutdown sempre più probabile oltreoceano. L’imminenza della scadenza (entro la mezzanotte di oggi) del termine entro il quale trovare l’accordo sul budget Usa sta alimentando le tensioni oltreoceano con gli investitori che stanno indirizzando gli acquisti verso le valute rifugio. In particolare il cross dollaro/yen è sceso oggi di slancio sotto quota 98 yen, mentre il franco svizzero si mantiene sui massimi a circa un anno e mezzo rispetto al biglietto verde. Sull’obbligazionario il rischio shutdown ha portato il rendimento del Treasury decennale a scendere fino al 2,61%, livello più basso delle ultime 7 settimane.

Se il Congresso Usa non troverà un’intesa sul budget ci sarà lo stop delle attività di governo con ben 800.000 dipendenti federali che andrebbero in licenza temporanea. Dal 1979 gli shutdown sono stati 17, quasi tutti brevissimi. L’ultimo caso risale al 1996 con le attività governative rimaste ferme per più di un mese. “Per quanto il tempo non sia ancora scaduto le possibilità che venga evitato lo shutdown sono rare a questo punto. Le conseguenze immediate risulterebbero in posti di lavoro temporaneamente sospesi, calo della produzione economica, della spesa dei consumatori, delle vendite al dettaglio”, commenta oggi Michael Hewson, Senior Market Analyst di CMC Markets. All’orizzonte c’è anche la successiva controversia fiscale sull’innalzamento del tetto del debito entro il 17 ottobre.

Tra gli altri cross valutari la debolezza del dollaro consente all’euro di mantenersi sopra quota 1,35 nonostante le tensioni politiche che stanno attraversando l’Italia con il governo Letta in bilico a seguito delle dimissioni dei ministri del Pdl. In ascesa anche oggi la sterlina che ha toccato un massimo a 1,6181, nuovo top da gennaio.