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Immatricolazioni: Europa in calo, mentre l’Italia corre

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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In frenata anche ad aprile il mercato automobilistico europeo, con l’Italia, però, che in controtendenza continua a tenere il piede sull’acceleratore. Sono state 1.291.634 le vetture nuove immatricolate nel Vecchio continente (25 Paesi Ue+Efta) in flessione dello 0,6% rispetto a 1.298.884 dello stesso mese del 2006. Mentre nel terzo mese dell’anno il calo era stato più contenuto, anche se al di sotto della parità (-0,3% registrando 1.822.180 unità). Sono questi i dati principali che sono emersi dalla consueta fotografia mensile scattata da Acea sulle quatto ruote europee.


Viaggia a una velocità differente, dunque, il mercato nostrano che si conferma anche in aprile uno dei più dinamici in Europa con 205.442 unità totalizzate, in rialzo di quasi 10 punti percentuali (+9,6%) rispetto alle 187.509 messe a segno dello stesso mese di un anno fa. Un andamento positivo, quello dell’industria automobilistica italiana che ha ancora un volta un protagonista assoluto: il gruppo Fiat Automobiles, la cui quota di mercato nell’Europa occidentale (Ue a 15 più paesi Efta) si è portata all’8,5% in crescita rispetto al 7,8% dello stesso mese del 2006 e anche contro la quota registrata nel mese di marzo 2007 pari al 7,7%.

Nello specifico il Lingotto ad aprile ha immatricolato, sempre nell’Europa occidentale, 101.547 vetture nuove, una cifra che è cresciuta del 7,7% rispetto alle 94.315 unità riportate nel quarto mese del 2006. Nei primi quattro mesi del 2007 la casa automobilistica torinese ha immatricolato in Europa occidentale 440.167 vetture, in crescita del 6,3% rispetto alle 413.896 dello stesso periodo del 2006.
È il brand Fiat con più di 79 mila vetture, il 10,4% in più rispetto ad aprile 2006 a guidare al rialzo le immatricolazione del gruppo guidato da Sergio Marchionne. Nel quadrimestre sono quasi 337 mila le Fiat immatricolate (+6,8% sullo stesso periodo del 2006) per una quota del 6,5%, in crescita di 0,4 punti percentuali.


Se si guarda, invece, al resto d’Europa si mette in evidenza una situazione pressoché stabile in Germania e Francia: i due Paesi hanno registrato rispettivamente un calo dello 7% e dello 5%. Performance positive giungono, invece, dal Regno Unito e dalla Spagna dove le immatricolazioni sono rispettivamente salite del 4,3% e del 6%.

 

A pesare come un macigno – come sostiene Centro Studi Promotor  (CSP)- è stato l’andamento negativo delle immatricolazioni in Germania determinato dell’aumento di tre punti dell’Iva a partire dal primo gennaio scorso. Questo provvedimento, annunciato con notevole anticipo, determinò un’accelerazione di domanda negli ultimi mesi del 2006 a cui è corrisposto un sensibile rallentamento delle immatricolazioni in questa prima parte del 2007. Segnali di ripresa, secondo il CS,  le previsioni per il secondo semestre dell’anno per il mercato complessivo del continente sono positive.

 

Nonostante i dati positivi Fiat non riesce a ingranare la marcia giusta in Borsa. Il titolo del Lingotto si muove timidamente, mettendo a segno un +0,33% a 21,04 euro per azione.

 

(Notizia aggiornata alle 10.25 )