Immatricolazioni auto giù anche ad aprile, Fiat torna a correre

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 05/05/2008 - 09:15
Quotazione: FCA CHRYSLER

Ancora un mese sottotono per il mercato dell'auto italiano. Non si arresta nemmeno in aprile, dunque, l'indebolimento della domanda di vetture nuove con circa 202 mila unità immatricolate, in flessione del 2,9% rispetto allo stesso mese del 2007. Lo ha comunicato l'Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica). Il bilancio non migliora se si guarda ai primi quattro mesi del 2008, con circa 867 mila unità, quasi 78 mila vetture in meno e una contrazione pari all'8,2% nei confronti dello stesso periodo dello scorso anno.

Se l'industria automobilistica del Belpaese continua a soffrire, Fiat ha viaggiato in controtendenza lo scorso mese. Nonostante l'incertezza continui a farla da padrona, il Lingotto con i suoi marchi principali (Fiat, Alfa Romeo e Lancia) ha messo a segno un rialzo dell'1,43% a 67.742 auto rispetto alle 66.789 dell'anno precedente. Mentre nei primi quattro mesi dell'anno la casa automobilistica torinese ha immatricolato oltre 244 mila vetture, in calo del 18,64% rispetto a un anno fa. Migliora la situazione del gruppo guidato da Sergio Marchionne anche sul fronte della quota di mercato, che è salita da 32,1 a 33,6%, livello che non veniva toccato dal 2002, mentre indicazioni molto favorevoli per Fiat vengono dai mercati esteri e in particolare da quello francese, dove le vendite del gruppo in aprile sono aumentate del 49,8%.

Nella consueta analisi mensile sul settore automobilistico nostrano il Centro Studi Promotor precisa: "dopo il record di immatricolazioni del 2007, all'inizio del 2008 due importanti elementi, uniti a fattori negativi già operanti, hanno determinato una situazione fortemente sfavorevole per il mercato italiano dell'auto. In primis, l'aggravarsi della situazione economica e il conseguente deterioramento della propensione all'acquisto dei consumatori. Secondo. Il sostanziale fallimento degli incentivi alla rottamazione che non hanno certo attribuito alla domanda un impulso in grado di neutralizzare l'impatto sulle immatricolazioni del susseguirsi di notizie negative sulla congiuntura italiana e internazionale"."L'inversione di tendenza - sostiene il Csp - ha dato luogo a un andamento negativo della domanda che non sembra destinato a esaurirsi nel breve termine".

Sulla stessa lunghezza d'onda il commento a questi risultati arrivato dall'Anfia. "Finora, il rinnovo degli eco-bonus statali anche per il 2008 non ha avuto gli esiti previsti - precisa una nota - Per una migliore comprensione delle dinamiche della domanda, occorre comunque considerare anche le sfavorevoli condizioni del contesto economico congiunturale nazionale e internazionale. La crisi finanziaria legata ai mutui subprime e il continuo aumento del prezzo del petrolio si riflettono sul comportamento dei consumatori".

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